Legabasket, il punto: Venezia capolista solitaria grazie a Capo d’Orlando e Bologna

Ci sono volute otto giornate e un quarto di campionato per avere una capolista solitaria nelle Serie A 2014\15. L’Umana Reyer Venezia, infatti, vince la sua settima partita (la quinta consecutiva) e si stacca da Reggio Emilia e Sassari, entrambe sconfitte in trasferta. Probabilmente il calendario dei ragazzi Recalcati non è stato dei più ardui (delle squadre di testa hanno affrontato solo Milano, nella loro unica sconfitta), ma Venezia si sta dimostrando squadra solida (tante le vittorie arrivate nei secondi finali, o in rimonta) e attrezzata per un campionato di vertice. Anche la vittoria di domenica, nel posticipo domenicale contro la Juve Caserta è arrivata nel finale, al culmine di una grande rimonta. Gli uomini di Markovski, infatti, al 33imo erano sul 63-70 guidati da Young (18 alla fine per lui) e da Ivanov (13 e 4 assist), ma negli ultimi 7 minuti hanno pagato lo sforzo di una gara sempre di testa subendo il parziale di 25-6 che ha chiuso la gara su un quanto mai bugiardo 88-76. Peric è stato il trascinatore per gli orogranata (24 punti e 9 rimbalzi), ma tutta la squadra è cresciuta di tono come dimostrano i 5 uomini in doppia cifra. Caserta, ancora al palo, sii deve accontentare dei segnali, sempre più positivi, mandati dalla squadra e del probabile arrivo di Brian Chase. Reggio Emilia e Sassari non riescono a mantenere il passo dei veneti e si fanno raggiungere da Milano al secondo posto a quota 12. Se i campioni d’Italia hanno battuto, nettamente e da pronostico, Pesaro per 96-61 (Brooks il top scorer con 18 punti), le due ex capolista sono incappate in altrettante sconfitte esterne. Reggio Emilia ha perso a Bologna, contro i prossimi avversari della Scandone, per 78-66. La Virtus è scappata grazie ad un terzo quarto vinto 27-13, dopo un primo tempo equilibrato: 60 punti per il trio White, Allen e Hazell, al momento gli uomini più in forma di coach Valli, mentre i 20 di Taylor non sono bastati a Menetti. Il Banco Sardegna è invece caduta a Capo d’Orlando, in un finale in volata che stavolta non ha premiato gli uomini di Sacchetti. Sul 72-71 finale c’è impressa, e bella grossa, la firma di Dario Hunt, Mvp di giornata e autentico dominatore del match: per il lungo siciliano 18 punti, altrettanti rimbalzi e ben 6 stoppate di cui l’ultima, decisiva, sulla penetrazione di Dyson a 2 secondi dalla sirena. Bene anche il nuovo arrivato Sek (18 punti 5 rimbalzi e 3 assist), mentre per Sassari non sono bastati i 15 di Edgar Sosa in uscita dalla panchina. Cremona e Brindisi continuano la loro corsa appaiate quota 10 al quinto posto e se per i pugliesi la cosa non stupisce, i lombardi sono una bella sorpresa. Entrambe le squadre hanno cambiato qualcosina rispetto al roster iniziale, e i risultati per ora gli danno ragione. Il miglio acquisto per Pancotto, probabilmente, è stato il ritorno dall’infortunio di Luca Vitali: il bolognese, dopo aver perso le prime due partite, sta viaggiando a 12.5 punti, quasi 7 rimbalzi e 6 assist di media. Anche nel 64-53 con il quale Cremona ha regolato Varese, è stato determinante per innescare Hayes (24 punti) e Cusin (doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi). Per il miglior attacco della Serie A, una giornata storta, che porta le sconfitte consecutive a 6 e ad una classifica sempre più preoccupante. Brindisi invece, da quando ha riabbracciato Cedric Simmons non perde più. Determinante il lavoro del lungo (14 punti, 11 rimbalzi e 3 recuperi) nella vittoria 63-73 a Cantù, anche se il migliore è stato Delroy James con 23 punti e 13 rimbalzi. Per i brianzoli, che restano ancora molto discontinui, 13 e 7 per Shermadini, e 8 punti in classifica insieme alla Scandone e a Trento. Dopo 3 sconfitte consecutive, Pistoia ritrova la vittoria battendo al PalaCarrara Roma 94-84 e raggiungendola nel gruppone a quota. Ottima la prova di CJ Williams, autore di 27 punti, ben coadiuvato da Milbourne (19), mentre per Dalmonte, che non ha granché dalla panchina (solo 19 punti), 17 punti di Eijm e Jones.

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