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Sidigas: a Brindisi la prima di quattro finali

«Tutto si decide oggi. Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta» – proferiva Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”. Nessun pensiero al futuro ma sguardo e concentrazione rivolti al PalaPentassuglia di Brindisi per la Sidigas Avellino che, domani ore 16:30, affronterà i padroni di casa dell’Enel nell’anticipo della 27° giornata (diretta streaming su gazzetta.it). Per entrambe le sfidanti la sfida odierna costituisce un’importante crocevia sotto diversi punti di vista. In primo luogo la Scandone arriva a quest’appuntamento con l’infermeria svuotata nell’arco delle due settimane di sosta che permetterà a Vitucci di avere a disposizione un gruppo privato soltanto di Nikola Dragovic, alle prese con i  noti problemi alla caviglia. Qualche problemino in più lo avrà la compagine pugliese. Le defezioni fisiche di alcuni elementi quali Bulleri, Formenti e Dyson e gli allenamenti con una rosa fortemente rimaneggiata, hanno condizionato il rendimento e il cammino dei brindisini dopo la Final Eight di Coppa Italia di febbraio così come ha lasciato trapelare dalle colonne del nostro quotidiano l’assistant coach Daniele Michelutti. Questi sarà uno dei due ex dell’incontro insieme al general manager Alessandro Giuliani, alla guida per le prime sette gare dell’allora Air nella stagione 2005-2006, chiusasi poi con la retrocessione in Legadue e il conseguente ripescaggio.

Riscattare i rispettivi passi falsi nell’ultimo turno di campionato è un altro elemento che accomuna sia l’Enel che la Sidigas: James e compagni sono reduci dal passo falso sul parquet della Sutor Montegranaro, avversaria tra due settimane della Scandone sconfitta il 6 aprile scorso dalla Granarolo Bologna dinanzi al proprio pubblico. In quell’occasione Avellino ha dovuto fare a meno della sua stella, Jaka Lakovic, finito al centro delle cronache per piccoli fraintendimenti col suo allenatore nel corso dell’amichevole infrasettimanale con la Pasta Reggia Caserta. Vitucci, che alla domanda di qualche cronista si è mostrato leggermente infastidito per la vicenda, ha mostrato il pugno di ferro, auspicando che il nervosismo dello sloveno possa trasformarsi in energia positiva in campo. E, sulle rive dell’Adriatico, l’ex regista del Panathinaikos tornerà al suo posto in cabina regia, cercando di mantenere la striscia positiva di risultati dei lupi nell’impianto di contrada Masseriola. Nei due precedenti, infatti, la pattuglia irpina è riuscita nell’intento di fare bottino pieno: nel 2010-2011 Dean e compagni dominano in lungo e in largo per 68-112 al cospetto di una Brindisi già retrocessa. Meno agevole ma prezioso dal punto di vista della classifica il trionfo del 24 marzo 2013 quando la Sidigas di Pancotto guidata da Dean, Richardson e dai gregari Hunter e Brown va oltre le aspettative, al punto da ricevere il saluto e i ringraziamenti del tifo biancoverde al rientro della squadra in città. Ripetere l’impresa di tredici mesi fa è l’obiettivo dichiarato di Spinelli e soci, attesi da quattro finali.

Dal canto suo Bucchi ha caricato i suoi indicando Avellino come «una bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un momento all’altro» e la sfida contro i campani «decisiva in chiave playoff». Il calendario non sorride nemmeno ai biancoazzurri, quarti in classifica, e chiamati a difendere nelle prossime settimane la rispettiva posizione contro Pesaro e nelle trasferte di Siena e Sassari. Il match d’andata «è stato uno spot per la pallacanestro» secondo Vitucci: la Scandone portò a casa l’intera posta in palio grazie alla rimonta, giunta nel secondo tempo, al cospetto di un Enel trascinata dalle triple (12/16) della coppia Dyson – Snaer e costretta a piegarsi dalla magia a fil di sirena di Daniele Cavaliero. Rispetto al 26 dicembre i due roster presenteranno delle modifiche al proprio interno: assente Bulleri (rottura del legamento crociato); sotto le plance via Aminu per far posto all’ex Milano David Chiotti. Sei le gare con la canotta degli adriatici da parte di Darryl Jackson, rilasciato pochi giorni fa e al cui sostituto la dirigenza sta lavorando freneticamente in queste ore.

Cambiamenti nel parco giocatori li ha apportati anche la stessa Sidigas che non avrà uno dei protagonisti del match natalizio, Taquan Dean, epurato dalla società biancoverde insieme a Jeremy Richardson. Una nuova chance, quindi, per Leemire Goldwire e Kieron Achara che hanno sfruttato la sosta per intensificare il loro inserimento nelle alchimie tattiche del trainer lagunare che spera di poter invertire in questo scorcio finale dell’anno un bilancio sin qui deludente.

Davide Baselice

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