Sidigas coriacea ma non basta: le triple di Reggio Emilia puniscono la Scandone

Si fermano a tre le vittorie consecutive della Sidigas Avellino che cade 88-94 contro la Grissini Bon Reggio Emilia trascinata dai 23 di Lavrinovic e dai 19 di Polonara. Ai padroni di casa non bastano i 19 di un ottimo Banks

Harper inaugura il match col primo canestro della serata ma Reggio Emilia risponde subito con la tripla di Polonara a cui fa seguito un’identica conclusione dall’angolo di Banks. Gli ospiti scaldano immediatamente la mano da tre punti e Cinciarini  prima insacca la tripla del momentaneo 5-8 e successivamente gestisce bene il pick and roll con Cervi mandando quest’ultimo a schiacciare. A tener a contatto la Scandone è Anosike che fa valere tutta la propria presenza in area e due conclusioni in area impattano sull’11-11 al 5’ di gioco. La Scandone riesce a contenere bene i duecentoquattordici centimetri nel pitturato di Riccardo Cervi ma paga dazio contro uno scatenato Achille Polonara che in meno di otto minuti iscrive a referto dieci punti, mostrando tutto il repertorio a disposizione. Reggio Emilia sale prepotentemente di tono e  Avellino si dimentica di difendere sul duo lituano Kaukenas – Lavrinovic che punisce dai 6,75 metri. Timeout obbligatorio per la Sidigas sotto di otto lunghezze (18-26) che vengono dimezzate con quattro punti in rapida sequenza.

 

Lo show balistico da tre punti della Grisisni Bon (6/7 fin qui) prosegue anche in avvio di seconda frazione quando con Lavrinovic che insacca la sua seconda tripla di serata (e raggiunge in doppia cifra Polonara) seguito qualche istante dopo da Della Valle (24-35). Un’azione sospetta che costa alla panchina biancoverde un fallo tecnico e che manda su tutte le furie il PaladelMauro ma che dà la giusta scossa ai padroni di casa troppo timidi dinanzi all’atletismo e ai ritmi elevati dettati dall’attacco reggiano. Banks e Gaines provano a togliere le castagne dal fuoco contro un avversario abile (e fortunato) a trovare la giusta soluzione anche allo scadere dei 24”. Si sblocca anche Daniele Cavaliero che accorcia il gap sotto la doppia cifra (34-42) e inaugura un parziale di 11-0  chiuso dal canestro del capitano irpino, approfittando di una fase di appannamento degli ospiti in cui pesano el due perse di Cinciarini. L’equilibrio la fa da padrone nei minuti che anticipano il rientro negli spogliatoi.

 

 

La Scandone entra con un altro appiglio sul parquet. Anosike suona la carica ai suoi dettando legge sotto le plance contro Cervi. I lupi spingono sull’acceleratore e ne consegue un parziale di 9-3 chiuso dal semigancio di Justin Harper su assist di Banks che costringe Menetti a rifugiarsi in timeout per cercare di risvegliare una Grissini Bon ancora con la testa negli spogliatoi. Lo capisce Polonara che riporta i suoi sul – 4 in un paio di frangenti. Avellino comincia a fare la voce grossa a rimbalzo e Anosike ringrazia ancora una volta schiacciando il cinquantanovesimo punto per la sua squadra. Si fa vedere Taylor che sorprende dall’angolo la retroguardia di casa mentre Cinciarini mette un canestro di distanza tra le due squadre (59-57). Avellino è costretta a fare a meno di Harper che commette il suo quarto fallo ma riesce a mantenere il proprio killer-istinct, rispondendo alla controffesiva biancorossa con Lechthaler (66-62). Banks e Hanga potrebbero si divorano sei punti in un amen e Reggio resta a contatto al suono della terza sirena (70-67).

 

Ad inizio di ultima frazione i campioni della scorsa Eurochallenge sbagliano due possessi in rapida sequenza. Vitucci rispolvera Cortese che al secondo tentativo insacca la tripla del + 5 ma l’ex Fortitudo getta al vento un pallone recuperato da Cinciarini che, col precedente tre punti di Polonara, riapre il match (73-72) che si capovolge in favore della banda di Menetti che ringrazia la folta pattuglia italiana  (da Cervi a Cinciarini passando per Mussini e Della Valle) che confezionano un break di 9-0 che riporta avanti i viaggianti sul 76-81. Avellino riesce ad annullare il gap con Cavaliero ma la Grissini Bon si affida ad un inarrestabile Lavrinovic (81-86) che apre la strada alla vittoria di Reggio Emilia che passa 88-94.

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