La Sidigas fallisce il bis. Vince la Bologna degli ex 72-80

La Virtus degli ex tira uno spiacevole scherzetto alla Sidigas Avellino, sbancando il PaladelMauro 72-80. Il roster irpino, limitato dalle assenze, non riesce a replicare il successo contro Venezia. La zona orchestrata da Valli produce un 21% da tre punti avversario. E nel finale non mancano qualche momento di tensione con Ebi che provoca il vecchio pubblico, surriscaldando ancor di più gli animi.

Sidigas Avellino

Thomas 12, Biligha, Lakovic, Spinelli, Ivanov 13, Goldwire 10, Morgillo, Cavaliero 8, Riccio, Achara 6, Foster, Hayes 23. All.Vitucci

Granarolo Bologna           

 Gaddefors 4, Hardy 14, Buonanno, Fontecchio 10, Guazzaloca, Negri, Gazzotti, Jordan 16, Warren 9, King 4, Walsh 15, Ebi 8: All.Valli

Arbitri: Baldini, Lo Guzzo, Caiazza

Tiri da due punti: Avellino 23/35, Bologna 24/67

 Tiri da tre punti: Avellino 6/28, Bologna 8/19

 Tiri liberi: Avellino 8/12, Bologna 8/12

Rimbalzi: Avellino 28, Bologna 33

Incasso 31.000 euro

 Spettatori: 2500

Jaka Lakovic alza bandiera bianca e Frank Vitucci lancia dal primo minuto Leemire Goldwire che va ad affiancare Cavaliero e Hayes sugli esterni e Ivanov – Thomas sotto canestro. Sull’altro versante l’ex Valli (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) si affida ad altri due ex: Hardy e Ebi. Completano il quintetto Warren in cabina di regia, Fontecchio in ala piccola e Jerome Jordan. Parte forte la formazione ospite coi propri lunghi. Ebi realizza il primo canestro volando sopra il ferro. Positivo anche l’impatto del compagno di reparto Jordan che si fa largo in area (0-6). La risposta della Sidigas passa dalle mani di Thomas e Goldwire: il lungo di Baltimora restituisce il favore agli avversari mentre l’ex Jesi buca la retina bianconera (7-6). La Granarolo rimette nuovamente la freccia del sorpasso  con Hardy e Fontecchio, quest’ultimo battezzato al tiro dalla retroguardia biancoverde (9-15). La partita si mantiene su ritmi alti (con qualche palla persa di troppo) e a beneficiarne è la formazione felsinea: la rapida circolazione scalda la mano di Dwight Hardy che in un amen dal palleggio s’inventa due veloci conclusioni che fanno suonare il campanello d’allarme per la Scandone, costretta a chiamare timeout (11-20). Una sospensione che regala ai padroni di casa il momentaneo – 3 ma i bianconeri sono ancora cinici dall’arco con Fontecchio (17-23). Avellino, al contrario, punge coi propri lunghi, sbaglia dei buoni tiri dall’arco e non riesce a pungere in contropiede.

Nel secondo quarto i due allenatori danno spazio alle panchine con Valli che  getta nella mischia Walsh, lo svedese Gaddefors, vecchia conoscenza del pubblico irpino, e Shawn King. Vitucci concede qualche minuto di riposo a Goldwire per Foster, con pessimi risultati. L’ex Cremona sbaglia i primi due tiri della serata e il tecnico veneziano decide farlo sedere in panchina. La Sidigas allenta pericolosamente la spinta in attacco: manovra abulica e circolazione di palla troppo lenta vengono punite dalla Virtus che con Gaddefors prima e Walsh dall’arco dei tre punti scappa sul 23-36. Timeout nuovamente in campo. Ivanov da tre punti iscrive a referto il suo primo tiro. Bologna prosegue il suo festival di tiri nel pitturato biancoverde con King e Jordan. L’ex Knicks non perdona la difesa casalinga con cinque punti in rapida sequenza. Warren mette in ritmo Fontecchio dall’angolo (32-41). Avellino si aggrappa ad un redivivo Achara ma non riesce a spingere in contropiede e forza in qualche circostanza con Cavaliero.  Thomas è ben braccato dai  lunghi romagnoli. Hardy è lesto sulle vie di passaggio ed intercetta il pallone con cui va a depositare il 37-48 con cui si chiude il primo tempo.

La Granarolo riprende a martellare così come aveva fatto nei venti minuti iniziali di gara. Coi piedi dietro la linea da tre punti, Hardy eguaglia il precedente massimo vantaggio per i suoi (37-50). Nella schiera di canotte bianconere, Ivanov prova a caricarsi la squadra sulle spalle ben spalleggiato da Hayes che in transizione appoggia il – 8. Ed appena la formazione di casa ha la possibilità di viaggiare con le marce alte, Bologna va subito in affanno così come in attacco dove Hardy comincia a sbagliare qualche tiro di troppo. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Walsh che spara in faccia ad Ivanov la bomba del +11 (45-56). È ancora l’ex comparsa coi Miami Heat a creare il panico alla retroguardia avellinese con la penetrazione che trova libero Jordan che inchioda un’altra bimane. Allo scadere del quarto Cavaliero (0/5 da tre fino a questo momento) ruba palla a Gaddefors e serve Hayes che in palleggio, arresto e tiro tiene accese le speranze di rimonta: 56-63.

In apertura di ultima frazione Jordan fallisce due tiri dalla lunetta. Stessa sorte verrà riservata alla tripla di Hayes per il potenziale – 2. Avellino accusa il colpo e Bologna riscappa sul + 9 (60-69) con Walsh che indisturbato realizza il tredicesimo punto della sua serata. Vitucci non riesce a mettere la museruola alla coppia Jordan – Ebi che riesce a tenere a distanza di sicurezza la compagine casalinga, trascinata da uno scatenato Hayes (sei dei primi otto punti portano la sua firma). Minuti finali incandescenti al PaladelMauro: si rivede Goldwire che sorprende la Virtus in ripartenza. Warren dal palleggio manda a bersaglio il 66-74. L’ex Jesi, invece, continua a litigare col ferro dai 6,75 metri. E Walsh in lay-up manda i titoli di coda.  Davide Baselice

 

Leggi anche

Virtus Cassino, Fioravanti: “La difesa sulla Scandone è stata la nostra chiave, con Sousa un bel duello”

Sulla sponda laziale  Matteo Fioravanti, guardia-ala della Bcp Virtus Cassino, analizza la prova dei suoi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.