Basket Avellino – La Sidigas crolla col Novgorod: i russi fanno festa al DelMauro

Un ottimo Nichols non basta ad evitare la sconfitta casalinga contro il Nizhny

di Davide Baselice, @davidebaselice

Comincia col piede sbagliato il girone di ritorno della Sidigas Avellino che crolla contro il Nizhny Novgorod. Un super Strebkov da 29 punti guida i russi al successo per 91-72 confermando le difficoltà che gli irpini avevano manifestato nel risicato successo di domenica scorsa contro Pesaro. La Scandone getta alle ortiche una vittoria fattibile sulla carta ma non sul campo in cui va in scena una delle peggiori prestazioni stagionali.

QUI IL TABELLINO DEL MATCH

Nel freddo del PaladelMauro a riscaldare immediatamente la mano ci pensa Ivan Strebkov con due comode conclusioni dalla lunga distanza che valgono il primo tentativo di fuga favorito da un approccio della Scandone pericolosamente soft che trova la prima soddisfazione realizzativa con Demetris Nichols. La Sidigas è già costretta a rincorrere ma riesce a limitare i danni con Norris Cole ed Hamady Ndiaye che limano il gap sul 9-11. Nel frattempo coach Nenad Vucinic getta nella mischia l’ultimo arrivato dal mercato Patric Young che va a referto con due tiri liberi. Il Nizhny si dimostra scaltro nel punire ogni minimo errore difensivo dei padroni di casa come confermano Artem Komolov e Kendrick Perry che mettono le marce alte che lanciano la propria squadra sul 22-13 all’ottavo minuto.

La Scandone è chiamata alla rimonta ed arriva un simile accenno prima con Caleb Green e poi con Keifer Sykes che riducono a sei le lunghezze da recuperare ma l’enigma per i padroni di casa porta il nome di Ilya Popov che prende il comando del pitturato biancoverde facendo letteralmente il vuoto. La scarsità di idee in attacco della Sidigas favorisce le ripartenze russe con Perry che manda a schiacciare Anton Astakpovich (20-30 al 15’) tanto da far scattare il campanello d’allarme per gli irpini che faticano sia a coprire il proprio canestro sia a costruire una manovra fluida che possa impensierire gli uomini di Lukic. I bianconeri gestiscono l’inerzia del match sfruttando la verve al tiro di Strebkov che ci mette lo zampino con sei consecutivi. La Scandone va al riposo con 0/7 dalla lunga distanza e ben undici palle perse rispetto alle quattro degli sfidanti.

La terza frazione parte con un megabreak di 11-0 confezionato dal Novgorod trascinato dal solito Strebkov che ne aggiunge altri sei di punti al proprio bottino salendo in un amen a ventuno e consentendo ai suoi di scappare sul 30-54. Un punteggio a dir poco desolante che lascia perplessi i presenti nell’impianto di contrada Zoccolari. Peggio di così non può andare per Avellino che tenta di rialzarsi. Caleb Green ricorda di essere un giocatore offensivo di prima fascia firmando sette punti col supporto di Young e Nichols che illudono tutti in quanto Czerapowociz e Baburin che dall’angolo segnano due canestri fotocopia che ristabiliscono il ventello di distanza (44-65 al 26’). Avellino dimostra di avere carattere animato dalla tripla di Nichols ma Strebkov continua il proprio show personale.

Nella quarta frazione l’idea di realizzare una rimonta impossibile nonostante nella precedente frazione i lupi avessero realizzato ben ventiquattro punti non trova conferme perché il Nizhny gioca con maggior furbizia e mette il giusto cinismo nel chiudere le buone circolazioni di palla. Il solo Nichols è l’unico a tirare la carretta ma affidarsi al solo trentaquattrenne di Boston è pura follia per una Sidigas che si affida più del dovuto alle individualità. E la sconfitta finale non lascia dubbi sul perché di una serata da dimenticare.

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