
Ciro Tropeano tecnico del Serino analizza il campionato dei biancoazzurri. Campionato dai due volti quello del Serino, girone di andata al top, girone di ritorno di grande sofferenza. La vittoria di sabato contro lo Sporting Guardia è stata un toccasana, oltre due mesi dove erano arrivati sette ko di fila, i serinesi hanno steso i sanniti e conseguito la salvezza: “Sono soddisfatto della stagione . La salvezza è stata meritata, ci siamo compattati come gruppo e sabato ho rivisto il Serino del girone di andata tutto fuoco e fiamme”. Il campionato dei due volti: “Fino a dicembre si parlava di playoff, stazionavamo nelle primissime posizioni, poi di comune accordo con il club abbiamo optato per una salvezza tranquilla valutando un progetto sui giovani. Voglio ricordare a tutti che alla fine del girone eravamo la seconda miglior difesa dietro il Montesarchio con Thione, Vena e Del Sorbo, perdendo i primi due, il primo per ritorno al Senegal per motivi personali e il secondo per la rottura del crociato ho potuto contare solo su Del Sorbo e schierato i baby. Infatti, abbiamo disputato gli ultimi due mesi le gare con ben otto under e soli tre over. Nonostante ciò abbiamo mantenuto la categoria”. Non si sbilancia sul futuro: “Valuterò le intenzioni della società e valuterò il da farsi. Adesso è presto”. Con soli sei punti, di cui tre sabato non ha mai temuto di retrocedere: “Non ho mai temuto di retrocedere sapendo che i playoff non si sarebbero disputati”. Uno sguardo anche all’Abellinum, compagine della sua Atripalda. Non nasconde il suo desiderio di ritornare ad allenare nella città del Sabato: “Con un progetto importante e stimolante mi piacerebbe. Atripalda è sempre casa mia vedere l’ Abellinum nei bassi fondi nel torneo di Prima Categoria mi fa male”.





