Addio al Presidente Antonio Sibilia “Unico ed Indimenticabile”

Ieri il giorno dell’addio a Don Antonio. La chiesa di San Modestino, in fondo al viale, è già piena per accogliere Antonio Sibilia, che l’altro ieri qualche minuto dopo le otto aveva chiuso gli occhi definitivamente. Nonostante qualche acciacco non ha voluto mancare Pierpaolo Marino, che a Sibilia, come ripete in queste ore, deve tutto; fanno capannello biancoverdi di generazioni contigue come Mauro Pantani, capitano-icona dell’Avellino 1972-1973, Pellegrino Valente, Roberto Amodio, Gianni Improta. A distanza di decenni, sono come allora ancora sottobraccio ai giovani tifosi di allora che oggi sono anche nonni. Presente anche chi con lui ha fatto la storia ad Avellino, Ciriaco De MitaEra una persona lungimirante, vedeva le cose prima“. Se ne va così una delle pagine della storia irpina imprenditoriale e calcistica. Che i suoi insegnamenti possano essere da monito a tutti noi. Ciao Don Antò

 Hanno detto di lui: 

Schermata 2014-10-31 alle 09.41.44Pierpaolo Marino: “Con lui se ne va il bel calcio. Ora come ora c’è il calcio di ragionieri e di commercialisti. Quello di Antonio Sibili, a cui va tutta la mia eterna gratitudine, era il calcio che contava dove sono venuti alla luce geni del calcio come Rozzi, Massimino e tanti altri. Don Antonio non era un semplice Presidente, ma un grande appassionato attaccati al proprio territorio. Questo calcio non ritornerà più. Per me è un secondo padre. Mi ha trattato come un figlio, se oggi sono qui non è solo per salutarlo ma per ringraziarlo”

 

 

Schermata 2014-10-31 alle 09.42.27Andrea Abodi: “La Lega è qui, per testimoniare, il riconoscimento di un cammino imprenditoriale, morale e sociale che ha compiuto Antonio Sibilia, che è stato uno degli interpreti più importanti del calcio italiano degli ultimi trent’anni. Le tradizioni ed il futuro possono camminare sotto braccio ancora”

 

 

 

Schermata 2014-10-31 alle 09.41.56Walter Taccone: “Il Commendatore ha fatto tanto per l’Irpinia. Il mio augurio è che possiamo ripercorrere le sue tappe così da riportare l’Avellino in alto, nella massima serie. Da lassù possa benedire l’Avellino”

 

 

 

Schermata 2014-10-31 alle 09.42.37Roberto Amodio: “Se ne va un pezzo di storia del mondo del calcio. Don Antonio ha dato tanto sia nel calcio che nella comunità di Avellino. Dalle sue parole traspariva tanta umiltà e tanta voglia di lavorare. Don Antonio era molto schietto nell’affrontare le diverse situazioni”.

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