Avellino all’insegna della doppia cifra…

Gigi Castaldo è ancora una volta tradizione. Vi state chiedendo il perchè di quanto appena detto. L’attaccante di Mugnano con la doppietta messa a segno a Modena è entrato non solo nella storia del calcio made in Irpinia perchè al terzo anno di fila in doppia cifra, ma perchè nella storia contemporanea del club avellinese, i lupi hanno sempre portato in doppia cifra i loro cannonieri.

Partiamo dalla storia recente come abbiamo appena scritto. Stagione 2003-2004. Allora l’attacco era guidato dal bielorusso Vitali Kutuzov, Marco Capparella, Raffaele Biancolino, poi ceduto, Massimo Manca, Tonino Sorrentino e via dicendo. A sfondare il muro dei quindici gol fu proprio il calciatore che arrivò dal Milan. Anche il buon Capparella superò la doppia cifra, undici per il folletto romano.

Dopo aver lasciato la B dopo solo un anno, l’Avellino nella stagione 2005-2006 si affidò a Tomas Danilevicius, Evacuo, Biancolino, Savoldi, poi i vari Millesi e Rastelli completarono il pacchetto delle punte. Il miglior cannoniere fu proprio il lituano con 17 centri che non riuscirono a portare alla salvezza nonostante tante reti furono decisive per strappare i tre punti.

Stagione 2007-2008. Ci fu il ritorno del figliol prodico Alessandro Pellicori e dal Foggia arrivò el pescador Mario Salgado che l’anno prima aveva fatto faville a Foggia. Pellicori timbrò ben 18 volte il cartellino, bellissima la rete al Pisa di Ventura (3-1, ndr). Anche il cileno Salgado arrivò a 10 e mantenne la promessa fatta in giorno di presentazione. Infatti, le sue performance poi valsero la chiamata del Toro. Anche in quell’anno però i lupi abbandonarono sul campo la B (ripescati al posto del Messina a luglio, ndr).

Nella stagione 2008-2009 nessuno arrivò in doppia cifra e per l’ennesima volta la B fu abbandonata mestamente.

Dopo gli anni bui della D e della Lega Pro, nella stagione 2012-2013 i lupi di Rastelli finalmente sono tornati nel calcio che conta e la società ha saputo pescare i migliori talenti e saputo conservare i pezzi da novanta.

Stagione 2013-2014. Arriva il bulgaro Andrey Galabinov. Nella stagione precedente fece male ai lupi a Gubbio, ma non evitò la sconfitta per i suoi. L’attaccante ora del Livorno e anche della nazionale bulgara mise a segno quindici reti. Abile nel colpo di testa e sui calci piazzati, anche dotato di ottima tecnica è rimasto nel cuore della tifoseria. Con lui super Gigi Castaldo. Undici perle per l’ex Nocerina, che domenica per la seconda stagione consecutiva ha raggiunto la doppia cifra. Non accadeva da oltre 20 anni. Che sia di buon auspicio.

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