Avellino, è il giorno del raduno. Rastelli: “Pronti a stupire di nuovo tutti”

L’attesa è finita. Tanti i volti della passata stagione così come i nuovi protagonisti che indosseranno la maglia biancoverde. L’Avellino comincia la nuova stagione, la seconda consecutiva nel campionato di serie B, con le parole di mister Massimo Rastelli che ha alzato il sipario su questa nuova avventura nel corso della prima conferenza dell’anno:  «Sono felice di ripartire e ricominciare un’altra stagione. È motivo d’orgoglio sedere su una delle panchine più prestigiose per la terza stagione consecutiva». Un record che in precedenza apparteneva a mister Toni Gianmarinaro. «Sono pronto, insieme a tutti, per questa nuova avventura. La società ha lavorato alacremente senza fermarsi un attimo. Sarà una stagione che si presenta difficile dopo due anni di grandi soddisfazioni. Il compito è  migliorarci e fare sempre meglio. Getteremo le basi per fare un lavoro sulla scia degli altri due anni». Le parole di Rastelli sono accompagnate da un filo di emozione che caratterizza il primo giorno di una nuova sfida: «Sono emozionato come la prima volta perché è indice di affetto per questa piazza. Sono il timoniere di questa squadra.  Se sono qui significa che si è lavorato seriamente e la società mi ha messo in condizione di poter fare bene. Mi auguro di poter crescere ancora di più». L’Avellino non sarà più la Cenerentola del prossimo campionato cadetto ma un’avversaria dalla grande temibilità: «Si riparte da zero con idee nuove. Mi prefiguro un torneo equilibrato ma al tempo stesso duro. Bisognerà avere grandissimi equilibri sia nei momenti migliori che peggiori. C’è uno staff che lavora per portare in alto i colori di questa squadra. Credo ci siano tutti i presupposti per fare bene. Ogni partita è motivo di crescita. È un anno importante per consolidare quanto di buono fatto». Ai nastri di partenza la rosa biancoverde presenta molte conferme ma anche diversi nuovi arrivi. Un mercato che ha soddisfatto in pieno lo stesso mister di Torre del Greco: «Ripartiamo con lo zoccolo duro della passata stagione in modo da avere delle basi di conoscenza. La società si è mossa bene sul mercato. La rosa è abbastanza completa , poi valuterò alcune pedine che potrebbero mancare. La cosa che mi fa maggiormente piacere è che l’ Avellino ha acquisito maggiore credibilità a livello nazionale. Qualunque società ci manda un giovane, ha la certezza che riavrà un giovane più forte  da ogni punto di vista». Consolidare la categoria sarà l’obiettivo primario dell’Avellino, strizzando l’occhio ai playoff alla luce dell’innesto di alcune pedine importanti: «Kone e Zito  sono due giocatori importanti per la categoria. Sono stati presi tanti giovani che hanno qualità  che dovranno dimostrare tutto il loro valore. Nella squadra poi dovranno emergere anche le individualità». Uno degli ostacoli potrebbe essere la pressione dettata dalle aspettative della piazza: «Conosco una sola ricetta cioè il lavoro e aggrapparsi alla consapevolezza di quello che si fa facendo. Dovremo far capire ai nuovi giocatori dove si trovano,  farli immedesimare subito nell’ambiente e fargli comprendere cosa i  tifosi vogliono».

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