Il brasiliano triste, Romulo Togni, si presenta alla Spal

Mi chiamo Romulo Eugenio Togni, sono brasiliano, ma i miei compagni mi chiamano “il tedesco». Si presenta con una battuta il neo acquisto della Spal, ex centrocampista dell’Avellino: a lui la società biancazzurra affida le chiavi della mediana, orfana di Crocefisso Miglietta che, accompagnato da polemiche roventi, ha deciso di chiudere la sua avventura a Ferrara dopo appena due mesi.”Il campionato che attende sarà impegnativo, abbiamo visto quanto questa squadra avesse bisogno di un giocatore così: lui è venuto di corsa, senza richieste o scrupoli, e in 10 minuti ci siamo capiti al volo“. Eros Schiavon (ex centrocampista della Spal ed ex compagno di Togni all’Avellino) gli ha parlato alla grande della nostra squadra e di questa città». «Tutti pensano che essendo brasiliano sia un giocatore esclusivamente spettacolare, ma io bado al sodo, alla concretezza. Nei miei anni italiani ho imparato a correre in maniera intelligente e non a vuoto come si vede fare nel calcio di oggi, ad essere concreto tanto che ad Avellino i miei compagni per prendermi in giro mi chiamavano “il tedesco“. Di carioca ho le punizioni? Si è vero, mi piace batterle e me la cavo abbastanza bene. E’ una caratteristica di noi brasiliani perchè ci alleniamo sin da bimbi  per strada e poi nelle scuole calcio. Il brasiliano triste di Avellino sembra aver ritrovato il sorriso.

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