Sul campo l’Avellino vola. E c’è la sensazione che possa farlo anche davanti alle aule dei Tribunali Federali. Eduardo Chiacchio scalpita. Sarà lui a difendere l’Avellino e ha cartucce da sparare per dimostrare l’assoluta estraneità della società sulla vicenda. A Roma, sfileranno tutti i deferiti per le ultime testimonianze. Le presunte combine, sotto la lente di ingrandimento sono due, Modena-Avellino (su cui la dirigenza deve rispondere di responsabilità diretta) e Avellino-Reggina (accusa di responsabilità oggettiva).
[tps_title]I deferiti[/tps_title]
Oltre al club biancoverde, dovranno presentarsi dinanzi al TFN numerosi tesserati attuali ed ex tesserati. L’elenco:
Walter Taccone (omessa denuncia, Us Avellino)
Luigi Castaldo (omessa denuncia Us Avellino)
Fabio Pisacane (omessa denuncia, ora al Cagliari Calcio)
Mariano Arini (omessa denuncia, ora alla Spal)
Raffaele Biancolino (omessa denuncia, inattivo)
Armando Izzo (omessa denuncia, ora al Genoa)
Francesco Millesi (illecito sportivo)
Maurizio Peccarisi (illecito sportivo)
Luca Pini (Illecito sportivo)
[tps_title]L’udienza[/tps_title]
Convocazione prevista per il 3 marzo prossimo. Il luogo: Tribunale Federale Nazionale a Roma. Tutto, comprese le audizioni potrebbe concludersi per la serata. I procuratori avanzeranno le proprie richieste di condanna (per responsabilità diretta si potrebbe chiedere anche la retrocessione ndr). Le squalifiche ai tesserati possono arrivare fino a 5 anni e la radiazione. Multe dai 5mila ai 30mila euro. Insomma, scenari aperti. Con la sentenza che potrebbe arrivare per l’8 marzo. Sarà, inutile aggiungerlo solo il primo grado di giudizio. L’Avellino potrà ricorrere, con tutti i coinvolti, in Appello e in terzo ed ultimo grado al Coni.
