A lungo ricercati e finalmente arrivati. Parliamo dei goal del reparto offensivo dell’Avellino che ieri allo stadio “Menti” ha trovato l’ottavo centro stagionale di Gigi Castaldo e l’undicesimo, invece, di Andrey Galabinov. Era dalla sfida col Brescia dello scorso 9 novembre che le due punte di Massimo Rastelli non andavano a segno nella stessa partita. Una buona notizia, quindi, per il trainer di Torre Del Greco che, nella serata del ritorno dinanzi al suo vecchio pubblico, pesca dal cilindro due jolly che salvano l’Avellino dalla terza sconfitta in altrettante partite. Il guizzo sul finire della prima frazione ha confermato, come col Cittadella, la “cattiveria” e il cinismo del calciatore di Giugliano che non ha fallito la seconda occasione da rete della sua squadra, dopo che il tiro di Angiulli era stato parato dal portiere delle “vespe” Benassi. Ed è stata la giusta ricompensa al numero dieci biancoverde che ha ancora vivo nella propria memoria il clamoroso palo colpito nella prima parte di gara contro le “rondinelle”. Ritorna a far parlare di sé, e questa volta in maniera positiva, Galabinov che ha negato la gioia della seconda vittoria casalinga stagionale alla compagine di mister Braglia con la stoccata di testa che è valsa il 2-2. Discutibile o meno l’esultanza, apparsa un tantino polemica, in seguito al goal, l’ex Gubbio interrompe il digiuno di realizzazioni che durava dallo scorso 8 febbraio quando col suo pallonetto aveva impattato l’iniziale vantaggio della Ternana siglato su calcio di rigore da Antenucci. L’astinenza dal goal di Galabinov nel corso di queste settimane non è di certo passata inosservata. E la si è avvertita sul terreno di gioco dove l’Avellino, prima della sfida all’ombra del Vesuvio, non aveva mai segnato due reti nel girone di ritorno. Dal punto di vista psicologico Rastelli ritrova una coppia d’attacco titolare venuta meno nelle recenti settimane in favore dei vari Ciano e Biancolino e Soncin. Il “Pitone”, lanciato nuovamente titolare per la seconda volta in due partite, non ha demeritato in termini di generosità ed impegno. L’ex Contini e Di Nunzio sono riusciti nell’isolare dalla manovra l’ex Catanzaro che non ha avuto alcun pallone giocabile e, ad inizio secondo tempo, ha lasciato il posto a Soncin, rivistosi in campo a distanza di un mese e mezzo dalla sua ultima apparizione, nel pareggio casalingo col Pescara. Rastelli, nella ripresa, ha cercato di velocizzare la manovra con l’ex Atalanta sul cui possibile impiego s’era vociferato in settimana ma con esigui risultati. Tra chi sale e chi scende, Rastelli incrocia le dita, auspicando che quella contro la Juve Stabia sia stata la rinascita dei gemelli del goal dell’Avellino.






