“Ci vediamo sui gradoni della Sud”

“La fede non accetta tradimenti e non ama gli occasionali”, è solo un passaggio, ma molto indicativo, del comunicato diramato dalla Curva Sud nella notte di ieri. Parole destinate a colpire nel segno. Poche righe che testimoniano l’affetto dello zoccolo duro della tifoseria biancoverde che invita a raccolta tutti i tifosi (ultras e non) a stringersi attorno alla squadra indipendentemente dai risultati e indipendente dalla posizione in classifica della squadra. La missiva si conclude con una frase eloquente “Ci vediamo al solito posto, sui gradoni della Sud”. Quasi a voler ancora dire, se ce ne fosse bisogno, che la squadra adesso e fino alla fine di questo lunghissimo e difficile campionato, ha bisogno di gente vera, che non fischia al primo passaggio errato di un calciatore e che è al fianco della squadra per tutti i 90 minuti e più.
Riportiamo integralmente il comunicato del Direttivo della Curva Sud e rinviamo a dopo ulteriori riflessioni.
“E’ stato un avvio di stagione con risultati importanti in campo e sugli spalti. Ci è piaciuto lo spirito della squadra ma sono stati importanti la presenza, la partecipazione ed il sostegno della tifoseria, Determinante è stato la spinta della Curva Sud.
Ora è fondamentale non disperdere questo patrimonio di entusiasmo e bisogna continuare a spingere in maniera incessante.
Non abbiamo ancora vinto e raggiunto niente. Il cammino è lungo e difficile e solo con una feroce determinazione di tutto l’ambiente riusciremo ad ottenere i risultanti sperati. Scordatevi di Sky, dei pranzetti familiari e dei divani di casa. Scordatevi della posizione attuale di classifica e scordatevi pure della sconfitta di Lanciano. Se è vero come è vero che un giocatore deve rispettare ed onorare la maglia indossata, con sudore e fatica, dalla prima all’ultima giornata lo stesso discorso vale pure per i tifosi: chi, pur avendone la possibilità, smette di lottare, chi non onora la propria città con la presenza ed il tifo non è degno di essere chiamato tifoso dell’Avellino. Chi abbandona il branco non è lupo e mettesse da parte rivendicazioni di fede calcistica. La fede non accetta tradimenti e non ama gli occasionali.
Ci vediamo al solito posto, sui gradoni della Sud”.
E’ una lettera pieni di significati importanti. Che non lascia scampo ad interpretazioni di sorta. Ora più che mai, l’obiettivo è di rimanere al fianco della squadra. La campagna mini-abbonamenti lanciata dal presidente Taccone ha raccolto grandi consensi, facendo allungare il muso ai duemila e passa abbonati che in estate avevano sottoscritto l’abbonamento dando fiducia al patron biancoverde. Ma anche qui una riflessione è d’obbligo perchè non bisogna assolutamente dimenticare che gli abbonamenti dell’Avellino per la stagione serie B erano, non solo i più alti, nei costi, dell’intera cadetteria ma anche di diverse società di serie A. Quasi a voler sottolineare che in una fase di congiuntura economica, un ragazzo disoccupato, uno studente o un padre di famiglia, non avrebbe mai potuto sottoscriverlo senza fare un sacrificio enorme. Ecco che la mossa dirigenziale è arrivata nel momento più importante. Tre gare su quattro in casa in un mese: un risparmio per ogni settore di 6 euro, la possibilità per l’As Avellino di incassare almeno mezzo milione di euro e respirare dopo la lunga estate tormentata fatta di cessioni di quote societarie, iscrizioni, fideiussioni. L’Avellino tutta, ora, deve stringersi attorno alla squadra. Il Comunicato della Curva Sud arriva per sensibilizzare ulteriormente l’ambiente del tifo organizzato a tifare per i colori biancoverdi incondizionatamente. senza se e senza ma, con vittorie e senza vittorie. Il paragone con i calciatori è eloquente. Un calciatore deve sudare la maglia, un tifoso non deve mai restare a casa. Specie se si gioca in casa. Fuori è un altro discorso. La Sud, o almeno lo zoccolo della Curva Sud, è rimasta una delle poche curve in Italia a rifiutare la tessera. E a nulla sono valsi gli appelli del Presidente Taccone a chiedere 5mila abbonamenti per garantire un campionato tranquillo. La Sud, per ora, non si tessera a meno che, possa cambiare qualcosa nella normativa legata all’articolo 9. A questo ci sta lavorando Malagò con forte opposizione da parte delle forze dell’ordine. Ma bisogna anche aggiungere che anche il nostro Prefetto Manganelli stava lavorando per riportare la gente allo stadio senza repressione. C’è sempre la speranza che qualcuno continui il suo lavoro. Indipendentemente da tutto, gli stadi si stanno svuotando senza ultras. E questo, non fa bene al calcio.

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