Editoriale – Contro la Juve Stabia alle 20.30: questo è il calcio che vogliamo

Ci sono momenti in cui sei costretto a fermarti. Momenti in cui serve riflettere. Nella vita come nel calcio. Quello accaduto a Salerno è una sconfitta per il mondo del pallone, è una sconfitta per lo Stato, è una sconfitta per i calciatori. E’ la sconfitta di tutti. Rischi che il sistema ti crolli addosso e l’unico modo per trovare un senso a questa follia mediatica è dare la colpa agli ultras. E’ come sparare sul sicuro, tanto l’opinione pubblica se ne frega di quello che c’è dentro. Se ne frega di andare a capire le dinamiche. Se ne frega di tutto e di tutti. Troppo facile, troppo semplice. Ma nessuno e poi mai nessuno si va a chiedere perchè ai tifosi della Nocerina è stato impedito di raggiungere l’Arechi. Si legge per motivi di ordine pubblico. Ma qual è l’ordine pubblico, cosa si intende per ordine pubblico.

Io non sono nè voglio essere dalla parte dell’ultras. Io conosco poco di quel mondo, ma conosco le persone. Quelle sono normali, normalissime ed hanno un cosa che i tifosi non hanno. La solidarietà: sono spinti da un valore sociologico e culturale che a noi non appartiene. Si farebbero ammazzare per soccorrere un amico, si farebbero in quattro per aiutare un compagno in difficioltà. Farebbero carte false per essere alla loro partita del cuore.

Gli episodi di cronaca calcistica parlano di morti sul campo, è vero. Gare finite tragicamente. Ma non sto qui di certo ad elencare gli episodi limiti. Viviamo in uno Stato che a stento riesce a garantire la certezza del diritto. Ma che quando può, però, batte cassa. Proprio come è accaduto con la regolamentazione della tessera del tifoso che solo per emetterla permette allo Stato di incassare 10 euro più il rinnovo. Ecco. La tessera. Molte curve, l’hanno fatta. Un business esagerato che non appartiere, ad esempio, alla curva avellinese. Che per ora regge e soffre. E non va in trasferta. Ma mi spiegate il motivo per il quale, a m, tesserato nocerino, è stata vietata la trasferta? Se sai chi sono, dove vado,come vado, perchè me la devi vietare?

E’ stata una sconfitta dello Stato. E non entro nel merito dell’incontro sotto l’albergo del ritiro. Se già sono arrivato lì per parlare coi calciatori significa che a me è stato vietato il diritto sacrosanto di esercitare la mia libertà. Ho la tessera, ho pagato,  e ci devo andare. Punto e basta. Se non mi mandi è limitazione di libertà e può essere anche discussa.

Dopo Salernitana-Nocerina c’è un altro derby. Avellino-Juve Stabia. Ho la certezza, ribadita anche dalla Questura, che la gara si farà. Alle 20.30 e con i tifosi stabiesi. Voglio dire grazie al Questore di Avellino Ficarra e al suo vice Picone. Non si sottraggono alle loro responsabilità. Come servitori dello Stato garantiranno il servizio d’ordine, non vieteranno la trasferta agli stabiesi (ne sono dati in arrivo circa 800 secondo le mie informazioni). Grazie a Ficarra e Picone. Sono uomini che daranno la loro svolta al calcio. Faranno in modo di garantire l’ordine pubblico, senza limitazione di libertà ai tifosi stabiesi che se tesserati ed in possesso del biglietto potranno assistere allo spettacolo sul campo.

Questo è il calcio che vogliamo. Senza limitazioni, senza coercizioni. Basta con la repressione, basta prendersela con gli ultras. E’ troppo semplicare puntare il dito sempre e comunque su di loro. Se poi sbagliano, giusto punirli. Ma una preghiera: smettetela tutti di andare contro il movimento organizzato degli ultras. Ci sono ultras ed ultras. Hanno le loro idee ma non è con la repressione che si limitano. Serve il dialogo, serve parlare, ascoltare, capire.

Che Avellino-Juve Stabia sia una partita di calcio vera, che Avellino-Juve Stabia diventi il simbolo della rinascita. Complimenti al Questore e al Vice Questore di Avellino. Si sono presi una grande responsabilità. Avrebbero potuto lavarsi le mani e anticipare la partita e vietare la trasferta. Non lo hanno fatto perchè loro vogliono dare l’esempio. L’esempio di come un servitore dello Stato può garantire l’ordine pubblico senza vietare nulla a nessuno. Serve la collaborazione di tutti. Ed io sono convinto che Avellino risponderà presente. La piazza della Juve Stabia non la conosco. So che è calda, ma sicuramente non più calda di quella avellinese. Sarà una prova per entrambi. Superiamola a pieni voti. L’Italia ci guarda. Ragazzi, cuore in mano e sciarpa attorno al collo: seguite gli ultras. In questo marasma generale è l’unica cosa genuina che è rimasta in questa Italia scandalosa.

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