Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni

Un nuovo esame superato. L’Avellino, come un bravo studente universitario aggiunge al libretto un nuovo successo. Nella roccaforte, Partenio-Lombardi, è stato battuto anche il Carpi di Castori. Sei su sei sono i risultati positivi raccolti dalla truppa di Massimo Rastelli. Ancora una volta il tecnico di Torre del Greco è stato smentito dai suoi ragazzi. Difatti nella classifica conferenza di vigilia, aveva dichiarato di aver visto cose che non gli erano piaciute. Smentito alla lettera dai suoi. Contro il Carpi, Castaldo e soci hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo mostrando la fame e la voglia di prevalere. Niente remuntada stavolta. Come era già capitato contro Latina, Livorno e Ternana; i lupi stavolta sono andati sotto con coraggio lottando con il coltello tra i denti, senza paura. Questi fattori hanno fatto si che una spizzata di Comi regalasse il vantaggio ai padroni di casa. Gara diversa quella del secondo tempo. Gli uomini di Rastelli, hanno rallentato. Probabilmente complice la stanchezza e il caldo soffocante. Nonostante ciò sono arrivati i tre punti. L’Avellino è lì in testa alla classifica in condominio con il Frosinone, vincente contro il Perugia grazie ad una rete di Dionisi. Il “generale” Rastelli ora avrà il compito arduo di guidare i suoi tenerli sotto la sferza predicando l’umiltà che ha sempre contraddistinto questo gruppo, da tre anni a questa parte. Umiltà dimostrata anche in occasione della sfida contro il Carpi, avversario ostico ma abbordabile. Questo Avellino, questa piazza sta sognando. A differenza dello scorso anno, infatti, la società ha investito dando tasselli di spessore che stanno dimostrando di dare tanto. Bel gioco quello dei lupi, senza nulla togliere ai vari Galabinov, Zappacosta o chi che sia della passata stagione. E poi ci sono loro, i tifosi. Il cuore pulsante di questa squadra pronti a dare supporto nel bene e nella cattiva sorte. Pronti a percorrere chilometri e chilometri per essere lì in qualunque posto d’Italia anche il più sperduto. Ora è tempo di ricaricare le pile, mandando in archivio la sfida vincente contro il Carpi e proiettarsi alla partita esterna contro il Bari. Ci sarà da sudare, da lottare ma i lupi sono pronti a mordere ad azzannare ancora una volta. L’obiettivo principale, ora è a meno 35 punti, quella salvezza che è stato sempre il centro da centrare. Intanto però negare di sognare al popolo biancoverde quel palcoscenico chiamato Serie A è reato. Si è reato non sognare di rivivere le magie degli anni 80. Una frase di Eleanor Roosevelt narra “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni“.

 

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