Gennaro Volpe: “Avellino squadra ostica, noi non saremo da meno”

[Fonte:Quotidiano del Sud del 28/11/14/] Nel prossimo turno l’Avellino affronterà la Virtus Entella. Una neopromossa che ha bisogno di punti per salvarsi. A trascinare la squadra del tecnico Prina ci ha pensato il capitano di lunga durata, Gennaro Volpe. Il calciatore campano è giunto alla corte del Presidente Gozzi nel 2011. Lo stesso che ha dimostrato grande rispetto e nessun timore di affrontare una squadra con una caratura tecnica più elevata come l’Avellino.

Dopo un lungo periodo tornerete a giocare al “Comunale”. Come state preparando la gara contro l’Avellino?

“Ci stiamo preparando al meglio, come facciamo con tutte le altre gare. Siamo ben consapevoli di dover affrontare una squadra ostica e forte. L’Avellino sta facendo veramente bene. Finalmente torniamo a giocare in casa dopo gli spiacevoli episodi che sono accaduti in città”.

Appunto,sulle sciagure che si sono abbattute sulla città, attualmente che clima si respira?

“Si respira un clima meno teso a differenza di quello dei giorni passati. Noi cercheremo di avvicinarci ad una città che è stata ferita con un risultato positivo. Una città che si sta rimboccando le maniche nonostante abbiano subito tantissimi danni. Vogliamo fare qualcosa di bello per loro, cercando di ottenere un risultato più che positivo”.

Qual’è stato il rapporto della squadra con la nuova categoria, visto che per l’Entella è la prima volta nella storia che riesce ad arrivare in cadetteria?

“E’ stato difficile a primo impatto, perché siamo ben consapevoli delle difficoltà della categoria. Non solo per la società ma anche per tanti giocatori che per la prima volta in carriera sono saliti sul palcoscenico cadetto. Il campionato di B ormai è risaputo che è difficile, in passato ho avuto la possibilità di giocarci qualche anno fa. E’ stato un’inizio un po traballante, ora dobbiamo puntare a fare bene per centrare il nostro obiettivo che è la salvezza”.

Nel prossimo turno l’Entella affronterà l’Avellino, che gara sarà?

“L’Avellino è una buonissima squadra, ha una propria identità ed un tecnico bravissimo che sta facendo bene ottenendo degli ottimi risultati. C’è da temere soprattutto la stella Gigi Castaldo, è un grandissimo finalizzatore ma soprattutto un leader, i numeri parlano da solo. Il pericolo numero uno è lui. Dire che l’Avellino è Castaldo è riduttivo, è una squadra forte formata da buoni giocatori. Noi cercheremo di mettere questa partita sul piano della grinta e della determinazione. Dobbiamo sfruttare alla meglio il fattore campo”.

In conclusione, a differenza dello scorso anno non c’è la classica squadra ammazza-campionato. Qual’è il tuo giudizio su questa stagione?

“E’ un campionato a sorpresa, non per nulla in prima posizione c’è una squadra che sta sbaragliando tutti, il Carpi. Oltre alla squadra di Castori chi sta facendo bene è il Frosinone, una neo promossa come noi. Questo è il campionato della fame e della determinazione di fare fare punti non quella della tecnica e dei nomi altisonanti. Sono certo che squadra come il Catania e il Bologna alla lunga risaliranno la china”.

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