SERIE B

I lupi sbranano i galletti. Al Partenio è vittoria di misura (1-0)

Qualcuno in settimana aveva fatto sorgere polemiche sulla vendetta da attuare nei confronti del Bari. E vendetta (sportiva) è stata. Partita tutta fisica su un campo al limite della praticabilità. Alla fine il risultato ha premiato la squadra con più voglia di vincere. L’Avellino ne ha avuto di più specie nella prima metà del secondo, quando ha dato la svolta alla gara con il decisivo goal di D’Angelo. Bari bene nel primo tempo, quando ha tenuto testa all’Avellino mettendolo in difficoltà sulle fasce, ma nettamente inferiore nel secondo tempo, finale a parte. Già perchè i lupi, forse per la prima volta, hanno davvero sofferto il forcing finale dell’avversario. Alla fine l’1-0 risulta meritato. L’Avellino continua a volare. Rastelli come sempre si affida al collaudato 3-5-2. Sempre out Abero e Togni. L’allenatore di Scafati da fiducia ai soliti. Terracciano tra i pali. Pisacane, Fabbro e Izzo a comporre la linea difensiva. D’Angelo, Arini e Schiavon a centrocampo. Bittante e Zappacosta confermati sugli esterni. In avanti il tandem Castaldo-Galabinov. Bari che si presenta al Partenio molto offensivo. Mister Alberti schiera il 4-3-3. Bari (4-3-3): Guarna in porta.  Ceppitelli, Chiosa, Polenta, e De Falco i 4 della difesa. Centrocampo con Sabelli, Sciaudone e Calderoni. I tre d’attacco sono Galano, Alonso e Defendi. Si gioca agli ordini di Federico La Penna di Roma, coadiuvato dagli assistenti Luca Ciancaleoni di Foligno e Giovanni Colella di Padova. Il quarto uomo è Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore. Spettatori presenti circa 9mila. Piove a dirotto sul Partenio prima della gara. Il campo è ai limiti della praticabilità. Alla fine, dopo unice fischio sopralluogo La Penna da l’ok. Si gioca. Arrivano anche i 200 supporters pugliesi. Tutto pronto. L’arbitro da il via alla contesa. Pronti via occasione per D’Angelo che conclude a rete dal limite dell’area. Tiro svirgolato alto sopra la traversa di molto. Poco dopo ci prova Sciuadone per il Bari. Non va. L’Avellino spinge ma senza trovare la via del goal. Solo un tiro di Castaldo in questa fase di partita. Ma Guarna è attento e alza in angolo. Al 17° punizione dal limite per il Bari. Posizione pericolosa. Si presenta De Falco sul pallone, ma il pallone finisce quasi in Curva Sud. Lupi poco incisivi e via via più timorosi. Il Bari al contrario prende coraggio e spinge, specie sulle corsie esterne. Partita un po’ brutta e molto maschia. Al 24° tiro di Schiavon dalla distanza. Palla ribattuta, sulla palla si avventa Arini, ma l’occasione sfuma in un nulla di fatto. Il Bari si spegne sempre di più con il passare del tempo. L’Avellino sale d’intensità e si rende pericolosa con le sgroppate di Zappacosta e i lanci per le due torri Castaldo e Galabinov. Al 39° l’occasione ghiotta è per i pugliesi. Su calcio d’angolo colpo di testa di Ceppitelli. Terracciano si salva d’istinto.  Due minuti dopo ci prova ancora Schiavon dalla distanza. Ancora una volta palla ribattuta. Sul pallone arriva Zappacosta che di prima intenzione spara alto. Al 44° ci prova Calderoni. Il suo siluro finisce appena fuori alla destra di Terracciano. Duplice fischio di La Penna dopo 1 minuto di recupero. Non ci sono cambi. Il secondo tempo inizia con l’Avellino più propositivo. Bari ancora mentalmente negli spogliatoi. I lupi spingono e si guadagnano un calcio di punizione dalla trequarti. Sugli sviluppi del calcio da fermo battuto da Zappacosta, D’Angelo è bravo a girarsi e a realizzare il vantaggio irpino in piena mischia. Esplode il Partenio. Ammutoliti i 200 tifosi baresi. 1-0. Vantaggio biancoverde. E’ un altro Avellino quello della ripresa. Più cinico, più grintoso, più preciso. Al 13° ci prova Defendi. Conclusione alta. Un minuto dopo occasionissima. Tiro di D’Angelo. Guarna tocca con la punta dei guanti, e il pallone impatta sul palo spegnendosi in calcio d’angolo. L’Avellino vuole il 2-0. Ci prova Galabinov ma il suo tiro è a lato. Prova un po’ opaca del panzer bulgaro dopo i recenti progressi in termini di prestazioni. Al 21° Galano prova da fuori area. Gran tiro che Terracciano mette in angolo. L’Avellino perde Izzo per una botta subita al 25°. Al suo posto subentra l’esperto Peccarisi. Al 26° nuovo legno dei lupi. Verticalizzazione di Castaldo per Schiavon. Il centrocampista biancoverde si coordina, tira, ma la sua conclusione è sul palo interno. Il pallone attraversa tutto lo specchio della porta senza mai entrare, finendo fuori. Un minuto dopo esce proprio Schiavon, per far posto a Massimo. Sugli sviluppi di un lancio dalla difesa arriva l’occasione più clamorosa della partita. Castaldo è solissimo e lanciato in porta. Arriva a tu per tu con Guarna. Ha tutto il tempo coordinarsi e mirre l’angoletto, ma il suo diagonale è parato e messo in calcio d’angolo. Goal mangiato dai lupi. Finisce qui la brillante gara dell’Avellino. Subentra la paura. La paura di vincere. Il Bari inizia a schiacciare l’Avellino nella propria metà campo. Su un cross dalla sinistra Pisacane è costretto al disperato intervento in spaccata. La palla si alza e sorvola di poco la traversa. Avellino salvo. Biancoverdi schiacciati e costretti a rifugiarsi a tanti calci d’angolo. I lupi sono alle corde ma il Bari non crea nulla di clamoroso. Esce Castaldo, entra Soncin. Si arriva allo scadere dei 45 minuti regolamentari. La Penna concede 5 minuti di recupero. Alla fine non succede più nulla. 1-0 il finale. Lupi che volano. Terzi in classifica. Solitari. La strada è giusta. Ad Avellino non si passa. Sotto a chi tocca. I lupi sono più affamati che mai.   curva sud avellino bari 2013-10-05 15.01.09 tribuna montevergine avellino bari 2013-10-05 14.45.02 curva sud tribuna terminio avellino bari 2013-10-05 14.44.50 curva sud avellino bari 2013-10-05 14.44.40

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