SERIE B

L’amore per l’Avellino e per i calciatori si vede dai piccoli gesti: da Tacconi a Zappacosta

Era l’Avellino di Vinicio, l’Avellino del miracolo era l’Avellino dei vari Juary, Di Somma e di Tacconi. L’ambiente che si era creato attorno alla squadra era a dir poco familiare, gente che si “gettava” ai piedi dei calciatori in segno quasi di devozione. Tacconi spesso racconta di un piccolo episodio di  quando ad Avellino si presentava la Roma che lottava per lo scudetto, mentre al piccolo esercito di Vinicio quei due punti servivano come il pane, la gente del posto diceva a Tacconi “Mangia bene, domenica c’è una partita importante, il macellaio portava al portiere i filetti di carne per recuperare le forze”. Episodi che con il passare degli anni di certo non sono cessati e continuano ad esserci. Protagonista questa volta è il nuovo idolo della tifoseria, il Pendolino biancoverde: Davide Zappacosta. Proprio il numero 2 dei lupi e dell’Under21 ha ordinato una focaccia in un ristorante di Avellino e si è visto presentare una focaccia a forma di lupo. L’entusiasmo non è cessato nemmeno con la sconfitta di Siena. Il popolo biancoverde è sempre pronto a scendere in campo con i lupi.

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