SERIE B

Mimmo Cecere: “arbitraggio scandaloso a Siena. Piazza di Avellino da Serie A”

E’ Certamente il portiere che ha difeso meglio la porta biancoverde negli ultimi 15 anni. Le sue prodezze sono ancora ben impresse nella mente e negli occhi dei tifosi irpini. Mimmo Cecere si dimostra ancora una volta molto legato ai colori biancoverdi, portando nel cuore la squadra che lo ha portato professionalmente ai massimi livelli.

Avrà certamente saputo dell’exploit dell’Avellino in quest’inizio stagione. Conoscendo anche l’ambiente, dove pensi possano arrivare i lupi quest’anno?

Ho seguito l’Avellino in tv. C’erano tanti tifosi a Siena. Mi sono emozionato nel rivedere quest’entusiasmo. La squadra è partita con il piede giusto e può dare tante soddisfazioni a tutto l’ambiente. Il popolo biancoverde meriterebbe di stare in Serie A. Forse è esagerato parlare di massima serie. E’ sicuramente ancora presto. Ma tutto è possibile. Parlando di domenica, se l’Avellino ha perso è colpa di un arbitraggio scandaloso.

A proposito di arbitri. In passato qui ad Avellino ha subito tanti torti arbitrali. Soprattutto nell’anno con Zeman. Che ricordi ha?

Il tempo ci ha reso giustizia per tutti i torti che subivamo. Negli anni successivi è emerso tutto il marcio che c’era. Peccato perché si poteva fare davvero bene all’epoca. Ma chi non ruotava intorno al sistema veniva penalizzato. Quello che successe a noi in pratica.

Ricorda Avellino-Messina, stagione 2003/04? I due rigori parati e il messaggio anonimo verso Zeman?

Ricordo benissimo. Ero in macchina con il mister e altri miei compagni. Poco prima della partita arrivò questo messaggio con scritto “voi questa partita la perdete”. E durante il match ci fu proprio un arbitraggio a senso unico, contro di noi. Questo però fa parte del passato. Mi auguro che il sistema ora sia davvero pulito. E’ un mio personale cavallo di battaglia. Ovunque io abbia giocato, l’ho fatto sempre con onestà e dignità.

Che ricordi conserva invece delle promozioni conseguite qui ad Avellino?

L’Avellino mi ha dato tantissimo. Qui mi sono espresso al meglio. Ho avuto delle soddisfazioni enormi come la grande cavalcata del 2003 con la vittoria del campionato a Crotone. Ma l’apice della soddisfazione la raggiunsi quando battemmo il Napoli nella finale play off.

Le gioie sportive si sono alternate con alcune disfatte. Il suo rammarico principale?

Dentro di me ho un solo grande rammarico. Quello di non essere riuscito a salvarmi con l’Avellino nel 2005/06. Giocammo la finale play out lontano dal Partenio per colpa di un folle che ci fece squalificare il campo a fine campionato. Potevamo salvarci giocando al Partenio.

Oggi di cosa si occupa Mimmo Cecere?

Ho intrapreso la strada dell’imprenditoria. Tuttora gestisco un ristorante in pieno centro a Messina, che mi da tante soddisfazioni. Sono distante dal calcio professionistico, ma ho un impegno con la scuola calcio del mio collega Carmine Coppola. Seguo alcuni giovani portieri. Tra questi anche mio figlio Mattia, che è nato ad Avellino 11 anni fa, che vorrebbe intraprendere la mia stessa carriera. E’ una gioia vederlo allenare e mi auguro possa riuscire meglio di me in futuro.

Un giorno sarebbe bello poterti rivedere al seguito dei lupi.

Si. Ho già pensato di poter raggiungere la vicina Reggio Calabria quando l’Avellino affronterà la Reggina. Vorrei vedere questa partita, e riabbracciare tante persone a me care. Sto parlando del diesse De Vito e di mister Rastelli. Quest’ultimo è stato un grandissimo giocatore e trascinatore. E ora sta dimostrando, con i fatti, di essere un grande allenatore.

 

FONTE: IL CORRIERE DELL’IRPINIA ( cliccare sulla foto sottostante per ingrandirla)

2013-10-15 11.36.32

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button