SERIE B

Stesso modulo di Crotone, ai lupi manca solo il gol

IMG_3061_corriereStavolta il 4-3-1-2 non fa fatto portare a casa i tre punti. Eppure anche stavolta Togni non ha demeritato. Non ha entusiasmato Ladriere che tra le linee non ha trovato la giusta dimensione pressato in lungo e in largo da De Feudis che gli ha giocato letteralmente addosso. Il problema rischia di essere sempre lo stesso quando perdi. Se non la metti dentro non vinci. Non c’è niente da fare. È il calcio non è la box. Li puoi vincere anche si punti. Qui, invece, porta a casa il bottino chi gonfia la rete. E anche ieri l’Avellino ha dimostrato di saper fare quasi tutto bene tranne nel calciare a rete. L’Avellino ha giocato con furbizia. Ha atteso il Cesena ed è ripartito. Arini, Galabinov, Castaldo, Schiavon in successione non hanno mai indovinato lo specchio della rete. Nella prima parte della gara i lupi l’hanno giocata. Impensabile affermare il contrario. L’hanno giocata a sprazzi ed anche bene. E Togni si è mosso con maestria anche se li dietro Peccarisi non è apparso in forma di grazia. Ha sofferto sin dall’inizio la velocità di Garritano e Defrel preferiti alla coppia milionaria Rodriguez-Marilungo. Tatticamente l’Avellino non ha sbagliato nulla. Con i due esterni sacrificati a difendere e attenzionare le scorribande di D’Alessandro a destra e Renzetti a sinistra. E’ andata male. L’unico rimpianto che potrebbe avere Rastelli e’ quello di non aver anticipato un po’ i cambi con Fabbro al posto di Peccarisi e Ciano al posto di Ladriere. Ma nel calcio i se è i ma lasciano il tempo che trovano. L’Avellino torna a casa a mani vuote. Ma con una mano resta agganciato al treno play-off.

 [Fonte:Il Corriere dell’Irpinia]

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