Morso o non morso? Le chiacchiere stanno a zero, è tempo di ripartire insieme

Morso o non morso? Questo è il dilemma. Se un ragazzino soffre di manie di protagonismo non è di certo colpa nostra. Nessuna immagine ha evidenziato il morso di Gianmario Comi ai danni del Sign.De Luca. Già perchè l’ex Atalanta ha preferito immortalare il “morso” con una foto che sta facendo il giro del web, dell’Italia e del Mondo. Forse la sconfitta brucia un pochino troppo. Perchè non spiega la sua reazione? Una colpa che nei prossimi giorni probabilmente troverà il giusto risvolto. Sorprendente anche la reazione di un tecnico, o presunto tale, come Mangia che ha dato ragione al 100% al suo giocatore senza ne vedere ne sentire altri pareri. Uno spogliatoio nervoso quello de “La Bari”, probabilmente si visto che in due partite di Tim Cup è finita sempre in dieci uomini.

Ora si sta facendo tutto per far passare in secondo piano della squadra di Patron Paparesta. Oramai la partita di ieri sarà tormentata dalla questione morso o no oppure della questione “scontri”. Forse si qualche piccolo errore è stato commesso dai sostenitori biancoverdi, capita il calcio è condito anche da questi episodi. Ma allora perchè non viene spiegata la presenza dei sostenitori della Salernitana assiepati nei settori appartenenti ai galletti? Dov’è la famigerata Tessera del Tifoso. Dov’erano gli stuart o il servizio d’ordine. Probabilmente tale servizio è stato attivato dopo la partita dove i tifosi biancoverdi sono stati fatti uscire una alla volta, quasi come se fossero degli immigrati (senza offesa per i citati). Ma le foto su Facebook testimoniano questo.

Passiamo a chi ha sudato questa maglia onorandola anche ieri sera. Compattezza, spirito di gruppo e fame di vittoria hanno contraddistinto la truppa di Rastelli. Chi come Fabio Pisacane è uscito dal campo con quattro punti di sutura alla testa. Lo stesso che stamattina ha cinquettato: “Buongiorno a tuttiiii … svegliarsi cn 4 punti di sutura nn é il massimo , ma dp la vittoria di ieri va bene così.. cm sempre W LA VITA”. A chi si è messo in gioco per la prima volta in una gara ufficiale come il giovane Soumarè. O chi come Pozzebon che ieri ha incrociato il suo destino con il gol, a che gol. Non è tempo delle chiacchiere. Ora è tempo di scendere in campo. Il prossimo weekend, salvo imprevisti, partirà un nuovo campionato di Serie B. L’Avellino è pronto e con lui tutti noi pronti a supportarlo dall’inizio alla fine, in casa o non. 

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