SERIE B

Rastelli mette le ali all’Avellino

Luca Bittante c’è. E’ presente e da una settimana si allena regolarmente con la squadra. Dopo le cure a Villa Stuart per un problema muscolare, l’esterno scuola Fiorentina è pronto a mettersi al servizio della squadra. Si torna all’antico. Quasi sicuramente. Il tecnico prova a rimettere le ali all’Avellino. Bittante a sinistra, Zappacosta a destra. E nel mezzo il vecchio centrocampo di quantità con D’Angelo, Arini e Schiavon. Molto probabilmente Togni tornerà in panchina pronto a subentrare a partita in corso. E’ ancora presto per azzardare previsioni ma qualcosa Rastelli proverà ad inventarsi. Per dare la scossa, per cercare la via giusta per dare continuità di risultati ad un Avellino che alterna belle prestazioni ad altre meno buone.
Un problema mentale, forse. Nemmeno fisico. Ma quello che più conta è tenere tutti sulla corda. Nessuno è titolare inamovibile e le recenti panchine di Fabbro, D’Angelo, Galabinov hanno confermato che il tecnico non intende dare nulla per scontato. Lo stesso Ciano, fino a qualche partita fa, elemento fondamentale per brio e per qualità, è tornato in panca per far posto al belga Ladrière. La squadra sa che quella contro lo Spezia è la partita decisiva. Solo una vittoria potrebbe tenere in piedi la speranza play-off. Magari i tre punti serviranno anche a rientrare nelle prime 8, visti gli altri scontri diretti.
Ma a cinque partite dalla fine ognuno sta facendo la propria parte. La società guarda lontano e tiene l’obiettivo a vista degli spareggi, è andata di nuovo incontro ai tifosi abbassando i prezzi e proponendo l’iniziativa della combinata dei tagliandi. La squadra è chiamata davvero all’ultimo sforzo. Tre gare in sette giorni per decidere il futuro. Magari per allontanare le vacanze, ritardarle il più possibile con la consapevolezza che si può ancora fare qualcosa di estremamente miracoloso. Dopo la salvezza conquistata con dieci giornate di anticipo resta la ciliegina sulla torta.  La squadra non ha mollato. Anzi. La prestazione offerta contro il Crotone per tutti i 90 minuti è stata ripetuta solo per un tempo contro il Cesena.  Bisogna solo lavorare per rendere l’Avellino più cattivo sotto porta. Perchè anche a Cesena di occasioni ne ha avute diverse. E non sono state concretizzate. Lo Spezia è squadra molto equilibrata. Ha gli stessi gol dei lupi (39) ma ha subìto 4 reti in più (43 contro 39). Bisognerà avere la freddezza per aprirla, gestirla e chiuderla la partita. Castaldo e Galabinov appaiono titolari inamovibili per ora. Ciano non è una prima punta, ma anche Soncin sta bene. Non è escluso che il tecnico possa pensare ad un nuovo utilizzo dell’ex ascolano anche a partita in corso. Può essere un finale di campionato imprevedibile. E servirà tanta esperienza, ma proprio tanta. Nei momenti cruciali questo Avellino ha dimostrato di sapersi rialzare. E sabato sarà il giorno della verità.


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