Reggina che strappa 1 punto ai lupi. Al “Granillo” supremazia irpina, ma è solo 1-1

L’Avellino ha cuore. Ha grinta. Ha forza. Ne ha da vendere. Non lo scopriamo certo oggi. Questa squadra lo ha dimostrato pure a Reggio Calabria. Ma in terra calabra una cosa è venuta fuori forse per la prima volta. I lupi stanno assimilando la mentalità da grande squadra. Dopo lo sbandamento complessivo della prima mezz’ora, la reazione dell’Avellino è stata semplicemente veemente. Gli irpini hanno messo sotto la Reggina nei secondi 45 minuti. Dopo il pareggio, gli irpini hanno cercato in tutti i modi di vincerla. Il pareggio sta davvero stretto ai ragazzi di Rastelli. Decisive le reti di Di Michele e Galabinov.

Il tecnico biancoverde non cambia quello che fu l’11 anti Modena. Confermati tutti in blocco. Seculin, Izzo, Peccarisi, Pisacane; Bittante, Arini, Schiavon, D’Angelo, Zappacosta; Castaldo, Galabinov.

Atzori si schiera anch’egli con il 3-5-2. Zandrini; Ipsa, Strasser, Lucioni; Di Lorenzo, De Rose, Sbaffo, Fischnaller, Contessa; Maza, Di Michele.

Giornata di puro stampo invernale. Pioggia battente e campo molto pesante sono i protagonisti dell’incontro. Arbitra il famoso signor Candussio, coadiuvato dagli assistenti Bagnola e Colella. Quasi un centinaio i supporters irpini a sostegno dei lupi. Appena i 700 paganti del Granillo.

Avvio tutto in salita. Primo tiro in porta e Reggina in vantaggio. Sinistro a giro di Di Michele imparabile per Seculin. 1-0. Al 5° tentativo di reazione irpina. Punizione di Zappacosta e stacco di Izzo, con sfera che si perde debolmente a lato. Al 7° D’Angelo carica il destro, ma impatta male il pallone che finisce fuori. Al minuto 13 Di Michele torna protagonista. Contessa effettua un cross per il forte attaccante reggino, che di testa sfiora il raddoppio. Ancora Di Michele al 24°, servito da De Rose, non trova il gol in spaccata. E’ una partita costellata di tanti errori sia da una parte che dell’altra. Lupi in difficoltà non tanto nel difendere, quanto nell’attaccare. La Reggina si difende bene e quando riparte fa più male. Questo il copione della prima mezz’ora. L’Avellino viene fuori nel finale. Al 37° ci prova Arini, che però colpisce malissimo la palla, che termina a lato. Un minuto dopo grande occasione per i lupi. Bittante sfonda sulla fascia e crossa al centro. Il portiere smanaccia, ma la sfera giunge a D’Angelo, che a botta sicura prova di destro. Provvidenziale l’intervento di un difensore in disperata scivolata. Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero. 1-0 per i padroni di casa.

Nella ripresa c’è una novità. Rastelli non fa tornare in campo D’Angelo e da fiducia ad Angiulli. Inizia un’altra partita. La Reggina del primo tempo non c’è più. L’Avellino cambia volto e si getta in avanti alla ricerca del pareggio. E l’occasione si presenta al 10°. Un caparbio Angiulli tenta il tiro da fuori area. La palla finisce sul braccio di Strasser. L’arbitro è lì e non ha dubbi. Il difensore ha commesso fallo dentro l’area di rigore. Penalty per l’Avellino. Se ne incarica Galabinov. Il bulgaro è glaciale. Il tiro è intuito da Zandrini, ma la conclusione è troppo potente e precisa. E’ gol. 1-1. La Reggina non ci sta e prova a ristabilire il vantaggio. Fischnaller è protagonista e prova due volte. La prima al 13°, con un tiro dai 30 metri a lato non di molto. La seconda al 16°, con una bellissima rovesciata che non trova fortuna. Proprio per colpa di questo gesto tecnico, Fischnaller si infortuna e Atzori è costretto a sostituirlo con l’ariete Gerardi. Ripartenza Avellino al 22°. Schiavon dentro per Castaldo che la metto al centro per l’arrembante Angiulli. Il giovane centrocampista si presenta all’appuntamento con il gol in leggero ritardo e l’azione sfuma. Al 23° altro cambio amaranto. Fuori Maza, dentro Rigoni. Ma in campo c’è solo il team biancoverde. Nuova occasione alla mezz’ora. Zappacosta mette un gran cross sulla testa di Castaldo. La sfera assume una strana traiettoria e Zandrini è costretto ad un gran colpo di reni per evitare il peggio. Il pallone torna in campo dopo aver scheggiato la traversa, e Bittante ci si avventa, venendo però anticipato all’ultimo istante. Un giro di lancette dopo è sempre Castaldo, con una rasoiata rasoterra, ad impegnare Zindriani. Ultimi cambi. Dentro Cocco e Soncin, fuori gli autori dei due goal Di Michele e Galabinov. Al 43° dubbio intervento di Lucioni in piena area. Il difensore nel tentativo di intervenire di testa la tocca con un braccio. Il fallo è netto, Candussio vede ma giudica tutto regolare. L’ultima emozione la regala l’Avellino. Bittante crossa sul secondo palo. Castaldo arriva in pompa magna sulla palla, ma colpisce male di testa, mettendola fuori. Nei 3 minuti di recupero non succede più nulla. Il finale della sfida del Granillo è 1-1.

Avellino che meritava di vincere. Nel primo tempo (pur difendendo bene) i lupi hanno sofferto la buona organizzazione e la voglia di fare della Reggina. Nella ripresa tutt’altra storia. Biancoverdi arrembanti e padroni di casa incapaci di opporre resistenza. Il pareggio è oro per gli amaranto, mentre per la troupe di Rastelli si può parlare quasi di due punti persi. Ma non c’è tempo per fermarsi. Si gioca subito. Domenica arriva il Padova al Partenio per l’ultima giornata del girone d’andata Si concluderà un anno straordinario. Il 2013 è stato un anno solare strepitoso. L’Avellino può regalarsi un’ultima grande gioia: quella di finire secondo la prima parte del torneo cadetto. Anche il primo posto (che eventualmente sarà in coabitazione con Palermo, Empoli o Pescara) non è impossibile. L’Avellino è vivo, c’è e può farcela. La parola passa al campo.

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