Esperienza, prospettive e tattica: gli allenatori nel mirino dell’Avellino ai raggi X
Abbiamo analizzato i profili dei tecnici sul taccuino dei lupi: cosa suggeriscono i vari indicatori

Tattica
Il terzo indicatore, quello tattico, apre un altro tipo di ragionamento. Il modulo più utilizzato in carriera non è un dogma, ma offre comunque una traccia identitaria. D’Angelo ha come sistema di riferimento il 3-5-2, ma ha spesso utilizzato anche il 4-3-1-2. Anche Mignani ha spesso adottato questi due sistemi di gioco, puntando talvolta anche sul 4-2-3-1. Dionisi ha nel 3-4-2-1 e nel 4-2-3-1 i suoi sistemi più ricorrenti, a riprova della natura ibrida del suo gioco, da allenatore moderno. Pagliuca punta in genere su un 3-4-1-2 tutto grinta e intensità, mentre Abate ha adottato a Castellammare il 3-5-2 dopo aver puntato a lungo sul 4-3-3 nelle sue precedenti esperienze. Qui il quadro è chiaro: quasi tutti i profili sul taccuino dell’Avellino vantano una certa flessibilità tattica, aspetto che potrebbe fare la differenza nelle valutazioni finali.
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