A meno di un terzo dalla fine della regolar season, la classifica inizia a delinearsi in maniera chiara. Milano, con una partita in meno (il 16 aprile recupero del derby contro Cantù), resta saldamente in testa con 4 punti di vantaggio su Venezia che, per ora, sembra resistere alla crescita di Sassari, squadra più in forma del campionato. Ha perso un po’ di smalto Reggio Emilia (terza sconfitta nelle ultime 5 gare) che però non dovrebbe avere problemi a conservare quanto meno il quarto posto. In zona play off Trento e Bologna consolidano la loro posizione, mentre in coda Pesaro mette 4 partite di differenza da Caserta, ipotecando la salvezza.
Al Forum Milano, col minimo sindacale, batte Varese 79-69 (e segnando solo 6 punti nell’ultimo periodo) con 4 uomini in doppia cifra e 11 a referto (solo Gigli è rimasto in panca). Varese si fa raggiungere da Pesaro al penultimo posto, ma può rallegrarsi per la crescita degli ultimi arrivati Maynor (17 e 3 assist) e Jefferson (15 e 5 rimbalzi). Momenti differenti stanno vivendo le inseguitrici dell’EA 7: Venezia, con 5 uomini in doppia cifra (Peric il migliore con 25 punti, 9 rimbalzi e 3 assist) passa a Pistoia, tradita dagli americani (Cinciarini il migliore a 20 punti) 82-90 mentre Reggio Emilia cade ancora in trasferta. Al PalaTiziano, la Virtus ritrova la vittoria contro la truppa di Menetti, 66-56 e lascia il penultimo posto in classifica: decisivo l’ultimo quarto vinto dai capitolini 22-13, grazie a Stipcevic (14 e 5 assist) e De Zeeuw (13), mentre la Grissin Bon ha solo Diener ai suoi livelli.
Continua a sorprendere Trento (che stasera recupera la sesta giornata di ritorno a Pistoia) che passa a Cremona 77-82 con il solito Mitchell da 17 punti e 6 rimbalzi, ben coadiuvato da Baldi Rossi (14). Cremona, meno brillante rispetto al girone d’andata, ha 20 da Bell ma un Hayes da 111 dal campo. Anche Bologna non accenna a fermarsi: la squadra di Valli batte Brindisi all’Unipol Arena e, almeno come numero di vittorie, la raggiunge il classifica (i bianconeri però si portano dietro, da inizio anno, 2 punti di penalizzazione): nella pessima giornata al tiro di Hazell (1/8 da oltre l’arco), si risvegliano Ray (17 e 4 assist) e White (16 e 9 rimbalzi). Bucchi può consolarsi con la grande prova di Cournooh (16 punti, come Mays), autore di una prestazione solida nei 28 minuti in cui è stato in campo.
Cantù batte Caserta al Pianella 83-72, si rilancia in ottica play off e, complice la vittoria di Pesaro a Capo d’Orlando condanna la Juve alla retrocessione. 19 per Feldaine da una parte e 21 per Moore e Antonutti dall’altra, le migliori prestazioni delle due squadra.
La folle vittoria di Pesaro a Capo d’Orlando chiude la giornata: pazzesco davvero il modo in cui è scaturito il 69-70 finale in favore dei ragazzi di Paolini. Una tripla del neoarrivo McGee dava il vantaggio ai padroni di casa con 0.73 centesimo di secondo da giocare ma, dopo il time out, i biancorossi sfruttavano un’ingenuità di Hunt che, sulla rimessa, perdeva Ross e lo fermava fallosamente. L’ex Ohio State andava in lunetta a tempo scaduto e realizzava entrambi i liberi dando ai suoi una vittoria dal sapore di salvezza.






