BASKETSCANDONE

La Scandone batte Nardò 87-79 e allontana la retrocessione diretta

I biancoverdi portano a casa il match con grande carattere e determinazione

Avellino vince una partita fondamentale per la salvezza, e lo fa con grande carattere e determinazione. I lupi soffrono fisicamente nel primo tempo, soprattutto a rimbalzo, chiudendo sotto la prima metà di gara. All’inizio del secondo tempo gli irpini reagiscono e, guidati da un clamoroso Sousa da 29 punti, guadagnano la testa della partita, che non molleranno fino alla fine. Nardò era già matematicamente terza nel girone, la partita di oggi era quindi quella più realisticamente abbordabile tra le ultime rimaste. I lupi mettono quindi un tassello importante per evitare la retrocessione diretta: vincere la prossima vorrebbe dire eliminare automaticamente Monopoli, che si vede ora costretta a vincere entrambe le prossime sfide. Prossimo appuntamento domenica 2 maggio contro Taranto, in lotta per la testa della classifica. Ricordiamo che Avellino deve ancora recuperare la sfida contro Ruvo di Puglia, anche lei in lotta per le posizioni alte dei playoff.

Primo tempo

Solito starting five per i biancoverdi, composto da Costa, Marra, Ani, Monina e Sousa. È proprio l’ala brasiliana a trovare i primi punti della partita con un bel canestro più fallo a cui segue una tripla dall’arco su assist di Costa. I pugliesi sfruttano la loro fisicità e i falli, racimolando vari tiri liberi. Dall’altro lato Sousa continua a bombardare da 3, salendo già a quota 9 punti personali (11-11 al 5′). Nardò dimostra di tenerci ancora al campionato, contestando ogni rimbalzo della Scandone e scatenando l’ira di Robustelli. Un appoggio al volo sulla sirena di Mazzarese conclude il primo quarto sul punteggio di 19 a 21 in favore dei pugliesi.

Il secondo quarto inizia con un antisportivo fischiato ai danni di Trapani, da cui Nardò ricava 3 punti con Tyrtyshnik e Bartolozzi. Fontana con 5 punti in fila tenta la fuga, portando in doppia cifra il vantaggio degli ospiti (19-29 al 13′). Per vari minuti i lupi non riescono a trovare la via del canestro, è Marra a sbloccare la situazione con un tiro in sospensione dalla media. Fontana continua però a segnare dall’arco, costringendo Robustelli a chiamare timeout sul -12 (23-35 al 15′). In attacco Avellino non riesce a trovare una fonte offensiva all’infuori di Dimitri Sousa, autore già di ben 14 punti con 6/6 al tiro. Ma dove Nardò riesce a fare veramente differenza sono i rimbalzi, al 17′ il dato è impressionante: 8 rimbalzi totali per i biancoverdi contro i 27 totali della Frata (11 offensivi). Un 8-0 di parziale degli irpini, frutto di contropiede e palle rubate, conclude il primo tempo sul 35-41.

Secondo tempo

Marra apre il terzo quarto con un canestro dall’arco, aggiungendo poi i iberi che portano a soli 2 punti lo svantaggio avellinese. Un entrata di Sousa vale il canestro con fallo e il primo vantaggio Scandone dal primo quarto (44-43 al 23′). L’entusiasmo per una nuova tripla di Marra viene immediatamente spento dalla risposta, sempre da 3, di Fontana. Ci pensa allora Sousa, che con una magia risponde anche lui a Fontana, mettendo a segno una difficilissima tripla contestata in step back. Il brasiliano è completamente “on fire” : al 27′ è a quota 28 punti con un incredibile 11/11 al tiro, trascinando Avellino sul +12 (62-50). Nardò sembra aver ormai mollato la presa, la penultima frazione si conclude per 72 a 58.

Nell’ultimo quarto la Scandone mantiene il ritmo alto, toccando addirittura il +18. Coviello e Fontana cercano di mantenere a galla la propria squadra con due triple; un paio di liberi di Bartolozzi riportano a 10 punti lo svantaggio ospite. Avellino ha però ormai la gara in pugno, non concedendo spiragli ai pugliesi per recuperare. Il match termina con il punteggio di 87 a 79.

Scandone Avellino: Sousa 29, Mazzarese 6, Mraovic 2, Costa 4, Riccio 9, Marra 17, Trapani 5, Monina 8, Ani 7, Scianguetta NE  all. Robustelli

Frata Nardò: Dip 8, Stella 12, Jankovic, Cappelluti, Fontana 26, Coviello 19, Cepic, Petrucci, Tyrtyshnik, Bartolozzi, Bjelic  all. Battistini

Articoli correlati

Back to top button