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Rotondi: “Del Fes progetto almeno triennale, ci vuole una svolta rispetto alla Scandone, dobbiamo consolidarci”

Il dirigente della Del Fes, Paolo Rotondi, sul mercato e sugli obiettivi di campionato della società

Dopo aver analizzato l’epilogo della Scandone e tutti gli scenari che in questi mesi sono stati ipotizzati, è il momento di concentrarci sul presente. Il dirigente della Del Fes Paolo Rotondi si focalizza sul mercato e sugli obiettivi a breve e lungo termine della società, con l’intenzione di ridare entusiasmo alla piazza. Questo il secondo estratto dell’intervista esclusiva.

Si sta formando una squadra importante, qual è l’obiettivo per il prossimo campionato?

Il livello del campionato è molto alto, tutti hanno speso e lo hanno fatto bene. Noi come dirigenza ci auguriamo di piazzarci intorno al 10° posto, una salvezza tranquilla. Siamo ancora scottati dallo scorso anno, dove ci saremmo salvati senza la penalizzazione. Quest’anno, con un assetto diverso, è salvarsi il prima possibile. Tutto ciò che è di più è di guadagnato. I facili entusiasmi trovano terreno fertile in quel di Avellino, questa è una società nuova e si costruirà tutto negli anni. Il primo anno l’obiettivo è salvarci senza affanni. 

Il progetto Del Fes richiederà quindi un po’ di tempo.

È un progetto minimo triennale. Ci siamo dati come obiettivo tre anni per crescere.

Tre anni per crescere o per raggiungere la promozione?

Tre anni per crescere, dobbiamo consolidarci come realtà. Guarda Salerno, sono in Serie B da 7/8 anni senza mai vincere il campionato e spendendo mediamente 500 mila euro. Paradossalmente è più facile salire dalla A2 alla A1, se azzecchi gli americani, piuttosto che dalla B alla A2. Sono 64 squadre con solo 4 promozioni, è molto difficile. 

C’è bisogno di ridare entusiasmo alla piazza.

Certo, e bisogna puntare sul settore giovanile che in questo momento non abbiamo. Il nostro obiettivo ora è di chiudere il playmaker di riserva per avere i primi 8 pronti, poi si puntella la squadra con degli under. 

Rimanendo in tema mercato, è circolato molto negli ultimi giorni il nome di Cardillo.

Abbiamo già preso due top come Spizzichini e Hassan, per prendere il terzo saremmo andati fuori budget. Il giocatore non ci ha convinto sul piano fisico e avrebbe potuto rappresentare un problema in termini di equilibrio dello spogliatoio. Troppi leader non fanno mai bene. 

È ufficiale Gianpaolo Riccio alla Virtus Civitanova, si pensava in una sua conferma per quest’anno.

La mia idea è stata quella di dare una svolta rispetto allo scorso anno. Marra è rimasto per una questione legata alla potenzialità. A causa dell’infortunio non è riuscito ad esprimersi completamente. Il ragazzo ha delle richieste economiche molto oneste e ha preferito ridursi l’ingaggio per rimanere ad Avellino e dimostrare quello che vale. Io credo abbia delle grandi potenzialità. La scelta su Gianpaolo è legata a questa volontà di rinnovamento, sicuramente in futuro ci potremo ritrovare. 

Non ci dobbiamo aspettare quindi altre conferme del gruppo dello scorso anno.

Se la squadra si fosse salvata avremmo fatto delle valutazioni diverse. Non c’era la chimica giusta ma ciò non ci ha condizionato dalla riconferma di Robustelli, che in pochi mesi ha fatto vedere delle grandi potenzialità. Io ho voluto fortemente la coppia Robustelli-Formato, probabilmente la coppia di allenatori più giovane del girone, per dare un’impronta fortemente irpina. Tutte le nostre scelte sono state orientate in questa direzione. Vogliamo coinvolgere persone che hanno a cuore la causa avellinese. Spizzichini e Mavric sono due ex, così come Antonello Nevola. Doveva far parte dello staff un altro irpino come Gianluca Di Domenico, ma poi è arrivata l’offerta di Chieti in A2 che giustamente è impossibile da rifiutare. 

Su quali ruoli si deve ancora puntare per completare la squadra?

Stiamo cercando degli under, ci serve un playmaker, un “3” e poi un lungo. Nei giorni scorsi mi hanno riferito di voci che davano per già fatto l’arrivo di Marco Venga. Io non so da dove sono arrivate visto che l’accordo lo abbiamo appena raggiunto. C’è stato un piccolo tira e molla ma il ragazzo è un avellinese ed ha accettato con piacere il progetto. Per quanto riguarda gli over il mercato è finito. È inutile fare squadre con troppi giocatori che non si trovano bene, arrivano e se ne vanno. 

C’è già una data per la presentazione ufficiale del progetto?

Vorremmo prima raggruppare 10 giocatori più qualche ragazzo per arrivare a 12 e credo che per il 23/24 agosto cominceremo. Rispetto agli altri anni cominceremo ad allenarci in linea con le altre squadre. Dobbiamo anche avere delle risposte per quanto riguarda la questione del palazzetto, che in questo momento è un punto vaccinale.

 

 

 

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