Scandone Avellino: uno sponsor ci sarebbe, un allenatore anche ma il futuro è un dramma

Scandone Avellino: uno sponsor ci sarebbe, un allenatore anche ma il futuro è un dramma

Resta tutto avvolto nel mistero il futuro del sodalizio cestistico: in arrivo un’altra scadenza

di Davide Baselice, @davidebaselice

Ad oggi domenica 28 luglio la situazione è drammatica, un tunnel senza via di uscita per la Scandone Avellino. La situazione debitoria (si parla di otto milioni di euro ma la cifra sembrerebbe più elevata) lascia poche speranze di un futuro tranquillo per il cub di contrada Zoccolari che il prossimo 30 luglio dovrà liberare gli uffici del PaladelMauro (leggi qui) e pagare 1800 euro alla LNP (la Lega Nazionale Pallacanestro che gestisce il campionato di serie B). Il tutto resta un rebus anche perchè dalle voci che circolano da settimane, la Scandone sembra ormai diretta verso la liquidazione della società con la Sidigas che non avrebbe intenzione di provare a risanare la situazione debitoria.

Eppure ieri il sindaco di Avellino Gianluca Festa aveva dichiarato agli organi di informazione l’interessamento della Givova: “Ho incontrato, nei giorni scorsi, i rappresentanti del gruppo Givova che hanno manifestato la loro volontà di sponsorizzare la Scandone dal punto di vista tecnico e di offrire un contributo economico.”  Quale sarà il contributo che l’azienda salernitana potrà dare non è dato sapere almeno fino agli ultimi giorni di luglio quando dovrebbe sapersene qualcosa in più. Di certo l’avvicinamento della nota azienda sportiva non risolverebbe i problemi debitori della Scandone e garantirebbe l’effettiva partecipazione al campionato di serie B. Categoria in cui è stato protagonista lo scorso anno Max Oldoini con Caserta (ammessa in serie A2). L’ex assistant coach della Scandone nel triennio di gestione Sacripanti – adesso in vacanza nella sua La Spezia dopo aver trascorso alcune settimane di vacanza in Campania – accetterebbe con piacere una chiamata di Avellino qualora la situazione dovesse rimettersi su binari sicuri. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo De Cesare e cosa vorrà farne della Scandone.

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