Avellino, atteggiamento giusto: è un pari che fa sperare

Avanti e poi sotto in 17 minuti nella ripresa. Ottima reazione di squadra: pareggio tutto sommato più che giusto

di Redazione Sport Avellino

Bene ma non benissimo. L’Avellino va avanti con merito. Poi si eclissa e in 17’minuti nella ripresa rischia di suicidarsi. Il nuovo corso Capuanio inizia con un buon punto conquistato contro una delle candidate alla vittoria finale. E’ piaciuto l’atteggiamento della squadra. Almeno, rispetto alle prestazioni offerte nell’era Ignoffo, si è visto un Avellino che ha lottato. E che non si è tirato indietro. L’obiettivo della salvezza, al di là dei limiti profondissimi della rosa, appare alla portata. Il Bari non ha comandato al Partenio-Lombardi. Ha approfittato dei passaggi a vuoto nella ripresa. Ma non l’ha chiusa. E il merito dell’Avellino è stato crederci. E alla fine il pareggio appare tutto sommato più che giusto.

La Cronaca

Parte forte il Bari. Mediana e difesa si addormentano. Simeri fa tutto da solo. Serve Neglia che si fa ipnotizzare da Tonti che gli chiude lo specchio e devia in angolo. È passato solo 1’48” di gioco. L’Avellino si organizza. E all’8’ passa in vantaggio. Lancio lungo di Zullo, Perrotta scivola. Gabriel Charpentier si invola nell’area avversaria e a tu per tu con Frattali piazza un destro secco che l’ex Avellino può solo sfiorare. È il gol del vantaggio dei lupi che pone fine alla imbattibilità dello stesso Frattali che non subiva reti da 324’.
Lupi in vantaggio e gol realizzato proprio sotto la Sud.

Il Bari reagisce immediatamente allo svantaggio con un forcing asfissiante nella metà campo dei lupi. In area si lotta su ogni pallone e su gioco fermo a farne le spese è Albadoro che sbraccia troppo su palla ferma e finisce sul taccuino del direttore di gara. È il primo ammonito della gara.
Al 18’ l’Avellino raddoppia ma il direttore di gara annulla subito. Su calcio d’angolo Charpentier si aiuta purtroppo vistosamente con le mani. Atterra Perrotta e deposita il pallone in rete. Il fischio del direttore di gara, però, arriva subito. Gol annullato.
Due minuti dopo Zullo va ko per problemi muscolari. Capuano è chiamato al primo cambio. Fuori Zullo, dentro Illanes. L’Avellino sembra amministrare bene il match. E Tonti è chiamato alla sua seconda uscita decisiva su Neglia al 31′. La conclusione dell’avanti biancorossi è neutralizzata senza problemi.
La partita scivola via senza particolari sussulti verso il termine della prima frazione di gioco. E sono 4 i minuti di recupero decretati dal direttore di gara. Il Bari chiude in attacco. Ma Tonti non corre perili. E chiude meritatamente la prima frazione di gara avanti di una rete grazie alla rete realizzata da Charpentier.

LA RIPRESA

Pronti, via. E il Bari pareggia. Azione corale: quattro tocchi e Simeri si trova davanti a Tonti e lo trafigge con un diagonale preciso. Stavolta nulla può l’estremo difensore biancoverde. Il pallone finisce in rete e il Bari esulta dopo nemmeno 40 secondi.
All’8′ arriva la reazione direttamente su punizione dei lupi. Di Paolantonio prova a trovare l’incrocio ma Frattali vola a deviare in calcio d’angolo. Pochi minuti prima, Moriero, anche lui, alza bandiera bianca. Problema muscolare e Capuano opera il secondo cambio forzato inserendo De Marco. Ancora Avellino che ritrova l’orgoglio dopo il pari subito. Pari per Charpentier: la conclusione stavolta e centrale e Frattali non corre pericoli.
Al 17′ raddoppio Bari. Schema su punizione, l’Avellino va in bambola e Simeri ancora davanti a Tonti deve solo appoggiarla dentro. Vantaggio Bari e partita ribaltata in soli 17′.
Capuano prova a dare una scossa. Tre cambi contemporanei e arriva la scossa. Punizione dalla trequarti. Minuti 28′- Di Paolantonio la allarga in area. L’argentino Illanes tenta un mezzo cross che clamorosamente si insacca sotto l’incrocio dei pali beffando in controtempo anche Frattali. E’ 2-2 per una partita infinita.
Che non finisce qui. Perchè all’86’ ancora Simeri, ancora Bari. Stavolta l’attaccante barese non trova lo specchio della porta e grazie i lupi. Che soffrono e non demordono. Ci prova Parisi al 91′ dopo un’azione corale a tentare la botta ma sulla traiettoria si immola Terrani. L’Avellino prova a chiedere anche un timido calcio di rigore che non c’è.

IL TABELLINO
AVELLINO (3-5-2): Tonti; Zullo (22’ Illanes) Morero (4’st De Marco), Laezza (21’st Palmisano); Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti (21’st Karic), Micovschi; Albadoro (21’st Alfageme), Charpentier. A disposizione: Pizzella, Njie, Abibi, Carbonelli, Evangelista, Silvestri, Petrucci. Allenatore: Capuano

BARI (3-5-2): Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Kupisz (1’st Berra), Awua (14’st Terrani), Schiavone (25’st Folorunsho), Bianco, Costa (25’st Corsinelli); Neglia (31’st Ferrari), Simeri. A disposizione: Marfella, Liso, Esposito, Floriano, Cascione. All. Vivarini

ARBITRO: Marcenaro di Genova

MARCATORI: 8’ Charpentier, 1’st, 17’st Simeri, 28’st Illanes

NOTE: Ammoniti: Albadoro (Av), Perrotta (BA), Illanes (AV), Schiavone (BA), Rossetti (AV), Celjak (AV), Charpentier (AV), Di Cesare (BA)

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