De Cesare Matute

Dentro o fuori: l’Avellino può tornare a De Cesare

Venerdì. Dentro o fuori. O parte il pagamento o l’Avellino, da contratto, tornerà nelle mani dell’ex patron De Cesare e in piena custodia dei giudici del Tribunale di Avellino. Nessuna proroga sarà concessa. E così tutti dovranno necessariamente tornare a casa. Da Martone agli infiniti ruoli di dirigenti acquisiti dall’insediamento del pokerissimo di soci che fino ad ora tutto hanno fatto tranne che investire nella loro nuova società. E allora, cosa succederà? Venerdì nella deadline è il termine ultimo per onorare la prima delle tre rate di corrispettivo alla Sidigas per la cessione della società. Il Tribunale non può concedere sconti o proroghe. Al massimo può rientrare in possesso delle quote societarie e garantire la normale amministrazione in attesa che arrivino poi altre offerte. I dissidi all’interno della società non aiutano. La frattura tra Izzo e Circelli è insanabile. E a meno di clamorosi colpi di scena, con accordo tra Circelli e Izzo per il pagamento della quota, l’Avellino ha serie possibilità di tornare al passato. Ancora 72 ore e se ne saprà di più.

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