Focus Turris: il grande ritorno dopo venti anni d’attesa

Nella rosa corallina anche due ex biancoverdi

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Scongiurato il pericolo sciopero, la Serie C si rimette finalmente in marcia con l’inizio del campionato. Per l’Avellino di Piero Braglia subito un derby, il primo di dieci che i biancoverdi affronteranno durante la stagione. Al “Partenio-Lombardi” arriva la Turris, matricola che riabbraccia con grande entusiasmo la categoria a venti anni di distanza dall’ultima apparizione (allora C2).

Il grande ritorno

Dopo 20 anni di amarezze, il popolo di Torre del Greco ha potuto finalmente riabbracciare la Serie C con la vittoria del girone G di Serie D, lo stesso raggruppamento che aveva visto protagonista e vincente l’Avellino nella stagione precedente. Una gioia tanto attesa, che ha rischiato però di essere cancellata dai problemi burocratici sorti durante l’estate. Le difficoltà nel trovare uno stadio alternativo rispetto al “Liguori” da indicare nella domanda d’iscrizione poteva far saltare tutto. Alla fine tutto è finito nel migliore dei modi e, ironia della sorte, sarà proprio lo stadio irpino (indicato alla fine come alternativa dalla società del presidente Colantonio) a far da cornice alla nuova avventura in C dei corallini.

Tecnico e tattica

Allenatore che vince non si cambia. Francesco Fabiano (classe 1958) si è guadagnato meritatamente sul campo la possibilità il salto di categoria. Il suo 4-3-3 ha vinto e convinto, con un gruppo solido che lo ha interpretato al meglio togliendosi grandi soddisfazioni. Il grande obiettivo adesso è quello di difendere con i denti quello che è stato faticosamente riconquistato. L’esperienza in difesa di Lorenzini e Rainone, la qualità tra centrocampo e trequarti di Signorelli e Giannone, la velocità sulle fasce di Sandomenico (ex lupo al pari di Da Dalt), il fiuto del gol di Persano: i requisiti e i curricola di chi è arrivato sono un quid non da poco per tagliare il traguardo. Senza dimenticare il capitano e bomber Fabio Longo (out qualche settimana per un problema fisico), collante indispensabile tra quello che è stato e quello che sarà.

L’ultima volta al Partenio

La Turris tornerà ad Avellino a quasi 26 anni dall’ultima volta. Il 27 novembre 1994 l’Avellino di Giuseppe Papadopulo, reduce da un pareggio a reti inviolate contro la Juve Stabia, ospitava la Turris di Pasquale Santosuosso, tecnico che proprio in quella gara debuttava sulla panchina dei corallini. Non ci fu storia, i lupi dilagarono sin da subito con i gol di Lupo e Minuti. La tripletta in 5 minuti (tra il 40’ e ilo 45’) di Provitali chiuse il conto già alla fine della prima frazione. La rete nel finale di D’Isidoro servì solo ad aggiornare le statistiche. Quella ferita brucia ancora. I corallini cercheranno di sicuro la rivincita. In una sfida per nulla scontata, in cui bisognerà fare i conti con tutti i dubbi relativi alle prime gare della stagione. Ancor di più adesso, con il ciclone Covid sullo sfondo.

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