La ripartenza – Spunti e riflessioni sulla ripresa del campionato

Smaltiti gli ultimi giorni di festa, il pallone è pronto a riprendere a rotolare anche in Serie C. Con il fischio d’inizio di Cavese-Palermo (previsto sabato pomeriggio alle ore 14:30), il girone C tornerà in campo a quasi tre settimane di distanza dall’ultima volta. La prima giornata del nuovo anno propone subito spunti e riflessioni importanti. Analizziamoli insieme.

Le attenzioni di tutti saranno puntate sulla Ternana. Come ritroveremo la capolista dopo la pausa? Sarà il cannibale visto nella prima fase del torneo oppure la fame delle Fere ha perso colpi tra tombole e panettoni? Conoscendo Lucarelli la prima opzione è quella più probabile. La gara con il Monopoli regalerà le prime risposte. Con i rossoverdi ad un solo punto dalla conquista del platonico titolo di campione d’inverno.

Classifica alla mano la sfida più interessante della ripresa sarà quella tra Bari e Turris. L’occasione persa a Palermo brucia ancora in casa pugliese. Il riscatto passa dal complicato incrocio con i sempre temibili corallini. L’uomo copertina al San Nicola sarà sicuramente Pandolfi. L’attaccante dei campani, attraverso i suoi gol e le sue prestazioni, ha stregato tanti osservatori. Il Bari, attraverso la sponda del Napoli, vorrebbe mettere le mani su di lui. La Turris vorrebbe invece giustamente trattenerlo almeno fino a giugno. Contando su nuovi gol che porterebbero anche ad alzare il prezzo del cartellino.

Bella ed incandescente la lotta per il terzo posto. La gara tra Teramo ed Avellino potrebbe sparigliare le carte. Dai lupi ci si attendono segnali importanti. I biancoverdi, Foggia a parte, non hanno mai raccolto punti negli scontri diretti. Adesso è arrivato il momento di invertire la rotta. Dando forza agli sforzi che la società sta facendo, stavolta con anticipo e disinvoltura rispetto ai ritardi dell’estate, sul mercato.

In coda occhi puntati sulla Cavese che si riaffida a Campilongo per provare a cambiare volto ad una stagione fin qui davvero deficitaria. Il primo esame per l’ex Avellino è quello contro il Palermo. Sfida complicata ma per sognare la salvezza non si può perdere tempo a guardare la carta d’identità degli avversari. Ricorrendo magari anche alla cabala. L’anno scorso la Cavese apriva l’anno con la complicatissima sfida contro la tirannica Reggina di Toscano. Anche allora il pronostico sembrava chiusa, sebbene gli umori e la posizione in classifica fossero diversi da quelli attuali. Finì 3-0, con una prova praticamente perfetta. Concedere il bis sarebbe il modo migliore per rimettersi in corsa.

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