L’analisi della giornata – Ternana da record. Avellino, così non va!

Il tassametro corre veloce, il libro dei record si aggiorna di settimana in settimana. La Ternana infila la decima vittoria consecutiva, per la prima volta in un torneo professionistico, e continua la sua marcia solitaria in testa al girone C di Serie C. Dopo le sofferenze di Vibo, umbri di nuovo dominanti. Bravi a superare le ansie iniziali, traversa del Bisceglie in avvio di gara, e a far poi valere tutta la loro superiorità. Nonostante qualche assenza, nonostante qualche infortunio maturato a contesa in corso. La profondità e la qualità della rosa cancellano angosce e preoccupazioni. A velocità folle il tir umbro si presenterà domenica prossima ad Avellino. Lucarelli ha elogiato Braglia e, parafrasando Guardiola, ha messo in preventivo una domenica sul “lettino del dentista”. Parole di stima, che però al momento mal si conciliano con il periodo delle due squadre.

Il mal di testa forte è tutto in casa Avellino. Il blitz di mercoledì in terra lucana aveva ridato fiducia all’ambiente dopo un periodo difficile. Il ko di Francavilla (prima sconfitta esterna della stagione), strameritato e con una bruttissima prestazione annessa, ha riportato tutti sulla terra. La squadra, Di Somma dixit, doveva essere motivata e munita di coltello tra i denti. Non si è visto nulla di tutto ciò. Biancoverdi spenti fin dall’avvio, incapaci di costruire un’occasione pericolosa nell’arco dei novanta minuti. Penalizzati, a dire il vero, anche dall’uscita anticipata di un De Francesco che aveva fin li dato altri segnali incoraggianti dopo quelli di Potenza. Gli alibi però stanno a zero, soprattutto se a venir meno sono quella grinta e quella determinazione che nel tempo sono diventati elementi distintivi del lupo irpino.

Terza vittoria consecutiva del Bari che, complice la frenata del Teramo, si candida come unica alternativa della scatenata Ternana nella corsa verso la Serie B. Auteri passa a Pagani mettendo in mostra l’armatura pesante (Citro, Antenucci e Montalto tutti in campo dal primo minuto) e trovando risposte importanti anche da quella fase difensiva che spesso ha dato qualche grattacapo all’ex tecnico del Catanzaro. Secondo pareggio consecutivo per il Teramo. Gli uomini di Paci stavolta frenano in casa, dove avevano sempre vinto, subendo anche le prime reti stagionali nello stadio amico. A fare da guastafeste l’ottima Vibonese di Galfano. Dopo aver spaventato la Ternana, i calabresi mettono i brividi ad un’altra big. Portando a casa stavolta anche il risultato, benedicendo quei minuti finali che invece erano stati indigesti nella gara contro le Fere. Organizzazione e qualità in cassa rossoblù. Il Bari, prossimo avversario di Plescia e compagni, non può certo dormire sonni tranquilli.

Il resto della giornata saluta le pesanti vittorie di Catanzaro (ingresso di Carlini decisivo) e Foggia (Rocca sempre più protagonista) contro Turris (stop alla lunga imbattibilità esterna) e Palermo (pomeriggio da dimenticare per gli uomini di Boscaglia). Rallenta invece il Catania, frenato da una Cavese che arresta la serie di sconfitte consecutive. Nuovo ko per il Potenza di Capuano. Ai lucani non bastano due gol di vantaggio al cospetto di una Viterbese che, complice il cambio di modulo (dal 3-5-2 al più congeniale 4-3-3) ha portato a casa 4 pesantissimi punti (contro Palermo e Potenza) nel giro di pochi giorni.

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