L’Avellino dà un calcio (momentaneo) alle polemiche e conquista i tre punti contro la Vibonese

L’Avellino dà un calcio (momentaneo) alle polemiche e conquista i tre punti contro la Vibonese

Decisiva una rete di Rossetti. Ora la palla passa alla società che dovrà sbloccare il mercato con la presentazione dell’ormai famosa fideiussione…

di Redazione Sport Avellino

L’Avellino risponde con una vittoria alle polemiche e alle tensioni che hanno caratterizzato questa settimana. E lo fa alla vigilia di una giornata decisiva per il destino della squadra.

A Vibo Valentia a regalare i primi tre punti della stagione ai biancoverdi è Rossetti dopo una prestazione sufficiente dei Lupi che nel finale di gara hanno tirato fuori l’orgoglio e fatto propria la gara.
Squadra e ambiente tirano quindi un po’ il fiato in vista dell’ultimo giorno di mercato in cui ad essere decisiva sarà la fideiussione necessaria a sbloccare le trattative in entrata. La gara a Vibo Valentia ha dimostrato che la squadra è incompleta e ha bisogno di almeno un elemento di spessore per ogni reparto.

Con l’espulsione di Alfageme, infatti, gli irpini rischiano di dover affrontare il Teramo con il solo Albadoro in attacco. Ignoffo infatti, già contro la Vibonese, ha fatto quindi di necessità virtù affidandosi a Abibi in porta. In difesa Zullo, Morero e Laezza; a centrocampo Celjak, Rossetti, Di Paolantonio, Parisi e Micovschi. In attacco il consueto due Alfageme – Albadoro.

Al settimo prova ad affacciarsi in area di rigore la Vibonese con Berardi. Stop orientato al limite dell’area e tiro verso la porta: la palla termina a mezzo metro dal palo destro.
La Vibonese sembra stare meglio dal punto di vista fisico: l’Avellino cerca di contenere la squadra di casa a centrocampo con molti falli, ma dal punto di vista offensivo gli irpini si dimostrano abbastanza deficitari.
Evidenti inoltre i limiti tecnici dell’Avellino con un’evidente spaccatura tra il reparto difensivo e quello offensivo . Di conseguenza nessun pallone per Di Paolantonio.
Prima mezz’ora di gioco trascorsa: i due portieri sono stati impegnati poco o nulla. L’Avellino sembra più indietro a livello di gioco, ma c’è anche da dire che anche la Vibonese ha creato pochissimo: tanta confusione in campo.

Solo a 5 minuti dalla fine della prima frazione di gioco l’Avellino inizia a crescere in fase offensiva, soprattutto con Parisi. Sulla destra invece è Micovschi a creare qualche grattacapo ai padroni di casa.
E la seconda frazione di gioco comincia nuovamente con un’iniziativa di Micovschi che però spreca un’ottima trama offensiva servendo la sovrapposizione di Celjak con un pallone troppo lungo.
Dopo due minuti occasione per i padroni di casa con un tiro di Ciotti che Abibi chiude sul secondo palo.

Ignoffo prova a cambiare qualcosa e pasa al 4-4-2 e l’Avellino inizia a crescere. Ed è Parisi a mettersi nuovamente in mostra con delle buone giocate sulla sinistra. E al 76esimo arriva il gol: a realizzarlo è Rossetti che colpisce la palla dopo una ribattuta su calcio d’angolo mandandola in rete. La gara sembra essere in discesa per l’Avellino che però dopo 5 minuti resta in dieci per l’espulsione di Alfageme. L’attaccante rimedia, per una decisione arbitrale discutibile, il secondo cartellino giallo e viene invitato a lasciare il terreno di gioco.

La Vibonese prova quindi a spingere con l’uomo in più ma senza trovare la conclusione in porta.

E ora la parola passerà, forse, al mercato. Tutto dipenderà dalla presentazione o meno dell’ormai famosa fideiussione che dovrà sbloccare le trattative in entrata. In caso di esito negativo per l’Avellino la strada verso la salvezza sarebbe molto più che in salita. Anche per i possibili imprenditori intenzionati ad acquisire la società. E ala piazza biancoverde, purtroppo, ancora una volta, non resta che aspettare.

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