[Rubriche] – Meteore biancoverdi: che fine ha fatto Cabezas?

Accolto come un fenomeno, ad Avellino fu un flop. E ora dove gioca?

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Vestirlo di biancoverde fu un’impresa, frutto di un mese abbondante di trattative. A conti fatti, però, la trattativa per portare ad Avellino l’attaccante Bryan Cabezas è tra quelle peggio riuscite nella recente storia del lupo. Il lungo tira e molla con il calciatore – presentato in conferenza, poi sfumato, infine arrivato – decreta infatti un autentico flop. Arrivato nel gennaio 2018 tra gli squilli di tromba, accolto all’aeroporto di Napoli come un eroe, Cabezas si rivela per l’Avellino di Novellino più un ostacolo che una risorsa.

Prima il caos relativo al tesseramento, con il problema del visto per la moglie, poi l’inserimento dell’Independiente. Che l’affare Cabezas non fosse poi tale per il lupo lo si era capito sin dall’inizio, ma le sue qualità tecniche e il suo brillante percorso in Nazionale lasciavano comunque presagire qualcosa di buono. Ma del talento ammirato con l’Under 20 dell’Ecuador in Irpinia non si vede neanche l’ombra. Tra problemi fisici vari e rientro in patria a febbraio, per la nascita della figlia, Cabezas proprio non riesce ad incidere.

In biancoverde arriva un solo lampo, l’assist per Gavazzi all’esordio, poi il nulla. Con buona pace di Taccone, che tanto aveva puntato su di lui, Cabezas chiude il semestre ad Avellino con 7 presenze e 1 solo assist. Numeri miseri, ulteriormente rimpiccioliti da un atteggiamento più che discutibile.

Ma come è proseguita la carriera del mancino dopo l’addio ai lupi? Di sicuro non bene, se si giudicano le statistiche. Nella seconda parte del 2018 Cabezas si trasferisce in Brasile, al Fluminense, dove però gioca appena 5 partite. Un passaggio apatico, l’ennesimo, che fa da ponte per il ritorno in  patria. Nel gennaio 2019 l’Atalanta, proprietaria del cartellino che tanto crede nei giovani, si arrende e lo rispedisce in Ecuador, all’Emelec. Prestito di 18 mesi, l’ultima occasione di rilancio.

Dopo una prima stagione più o meno discreta, con 35 presenze e 3 reti, nella stagione in corso Cabezas sta rinnovando la sua fama da flop. In 19 apparizioni sono arrivati appena 2 assist, davvero poco per una promessa (mancata) come lui. Ma ciò che più fa specie sono i commenti dei tifosi dell’Emelec. Sui social filtra una grande delusione nei confronti del classe ’97. C’è chi si chiede se sia effettivamente un giocatore, chi lo definisce “lacrima” e chi lo etichetta come il peggior giocatore di sempre. “Es un tremendo paquete“, si legge su Twitter. Definizioni e commenti che bastano da soli a certificare il suo fallimento sportivo.

Un flop visto, sentito, respirato ad Avellino. In quell’anno in cui sembrava il salvatore della patria e finì per essere una meteora assolutamente impalpabile.

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