Santaniello il bomber della “sabbia”: l’avventura che nessuno conosce

L’incredibile storia “nascosta” del bomber biancoverde

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Emanuele Santaniello rincorre ora con l’Avellino il traguardo della Serie B, ma c’è stato un periodo in cui ai suoi sogni in erba – e sull’erba – l’attaccante biancoverde univa la passione per la sabbia. Sono in pochi a conoscere questa storia, ma dal 2016 al 2017 Santaniello non si è limitato a giocare a calcio. Alla sua carriera da calciatore, all’epoca da dilettante, il numero 9 dei lupi ha affiancato per un periodo la passione per il beach soccer, giocando in Serie A con il Napoli.

Con il sogno del professionismo che si allontana, complici le deludenti esperienze con Torres e Paganese, nell’estate 2016 Santaniello decide di provare l’esperienza del beach soccer. Da regolamento, il suo status di dilettante gli consente di farlo e per questo il bomber firma con il Napoli. Il suo è un modo per realizzare un sogno, quello di indossare la maglia azzurra, e coltivare al contempo una passione.

La svolta grazie al beach soccer

Dopo aver concluso la stagione con il Marcianise, con 3 reti all’attivo, nel giugno 2016 l’attaccante classe ’90 si lega per la prima volta al club partenopeo per disputare Coppa Italia e Serie A. L’impatto con il nuovo sport è convincente e Santaniello ritrova il suo vecchio feeling con il gol. Il passaggio dall’erba alla sabbia consente al ragazzo di sfruttare al meglio le sue abilità balistiche e la sua forza fisica. La sua tecnica è un valore aggiunto per il Napoli, che sfiora la qualificazione alle Final Eight.

Il confronto con la nuova realtà fortifica la mente e lo spirito di Santaniello, che a settembre torna sul prato verde con la maglia del Gragnano e comincia a segnare a raffica. Nella stagione ’16-17 sono 18 i gol in campionato del “Cigno di Capodimonte”, che però in estate si toglie gli scarpini e torna in spiaggia. Troppa è la voglia di confrontarsi ancora con il beach soccer, che gli regala nuove soddisfazioni. Stavolta il suo Napoli si qualifica per le finali e chiude l’anno al sesto posto.

Come per magia, quella resta l’ultima esperienza sulla sabbia per Santaniello. Da quel momento in poi arriva infatti la svolta: il bomber segna a raffica con Altamura e Picerno e si riguadagna il professionismo. Di tempo e spazio per il beach soccer non ne ha più, ma l’eredità e la straordinarietà di quel biennio è ancora forte per Santaniello. Ancora oggi il bomber dei lupi sfrutta in campo colpi tecnici tipici del beach soccer, ma soprattutto sfodera un atteggiamento e una grinta nati proprio sulla sabbia. Quando Santaniello ballava sulla spiaggia e deliziava il pubblico a suon di gol.

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