Schira (Gds): “Piace un ex in caso di addio di Capuano. Su Parisi e DiPa…”

Schira (Gds): “Piace un ex in caso di addio di Capuano. Su Parisi e DiPa…”

Intervista esclusiva al giornalista della Gazzetta dello Sport

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto il giornalista Nicolò Schira, redattore della Gazzetta dello Sport e uno dei massimi esperti del torneo di Serie C. Tanti i temi affrontati: dalla ripresa del campionato, con l’inizio dei playoff su base volontaria previsto per il 28 giugno, al futuro dei lupi, con un occhio di riguardo per le posizioni di Capuano, Parisi e Di Paolantonio.

Un pensiero sulla ripresa della C, con i playoff su base volontaria. Come reputi questa soluzione?

Non mi fa impazzire come soluzione perché non la ritengo meritocratica dal punto di vista sportivo. Questi playoff a base volontaria chi ha i soldi li fa, chi non ha i soldi non li fa e questo non mi fa impazzire, anche se in un momento così complicato per tante aziende è diventata, ahinoi, l’unica soluzione possibile. Visto che bisogna giocare i playoff, che si giochino: mi dispiace però che assisteremo a tante defezioni quando sul campo tante società avrebbero meritato di giocarli“.

Filtra ancora incertezza sulla posizione dell’Avellino. Credi che convenga alla società di D’Agostino partecipare alla post-season, nonostante l’impegno economico richiesto?

Anche per l’Avellino vale il discorso che facevo prima. Ovviamente dipenderà poi dalla società, dal budget a disposizione, non voglio fare i conti in tasca a D’Agostino. Spetterà a lui decidere se partecipare ai playoff con un buon organico, ma che non è all’altezza delle 5-6 più forti, quindi con il rischio di spendere tanti soldi per giocare 1-2 partite. O invece risparmiare e utilizzare quei soldi per costruire in estate una grande squadra che l’anno prossimo possa davvero lottare per la promozione. Si tratta di un bivio molto interessante, sul quale mi risulta stanno riflettendo molti presidenti che in questo momento sono collocati al settimo, ottavo o nono posto della classifica“.

Negli scorsi giorni hai parlato di riflessioni in corso sulla posizione di Capuano in vista della prossima stagione. Cosa puoi dirci in merito? Se il tecnico di Pescopagano dovesse lasciare, chi potrebbe arrivare in Irpinia?

È ancora presto nel senso che poi bisognerà terminare gli spareggi, il mercato di C entra sempre nel vivo più tardi. Sicuramente so di tecnici molto apprezzati come Gaetano Auteri, che potrebbe lasciare Catanzaro e quindi è un nome sicuramente evidenziato sulla lista dell’Avellino, ma ci sono anche chance che resti Capuano. Oggi non c’è certezza nel senso che, con un cambio societario, volevano valutare bene le cose prima di decidere in maniera definitiva e quindi, se ci saranno i playoff, Capuano avrà un’occasione per puntellare eventualmente la sua panchina. Fermo restando che secondo me, aldilà della conferma, Capuano da traghettatore si è dimostrato un ottimo tecnico e ha dato una svolta alla stagione dell’Avellino, portandolo ai playoff e migliorando quanto avevano fatto i suoi predecessori. Quindi sicuramente gli do un 7 per la stagione che ha fatto ad Avellino, poi dipenderà dalle decisioni del club se confermarlo e puntare alla promozione nella prossima stagione o se puntare su un allenatore più abituato a vincere, stile Auteri“.

Non posso esimermi dal chiederti qualcosa di mercato. Innanzitutto ti chiedo un giudizio sull’operato di Di Somma e poi ti interrogo sulla posizione di Parisi e Di Paolantonio: ad oggi quante sono le possibilità di vederli ancora ad Avellino?

Di Somma è un direttore molto esperto. Quest’estate, con un budget praticamente pari allo zero, ha fatto una squadra di tanti ragazzini, si è destreggiato come poteva, ha azzeccato la scommessa Charpentier e secondo me ha fatto il massimo. Chiaramente poi c’è stata tutta una rivoluzione dirigenziale che a mio avviso ha creato solo confusione e quindi il giudizio è un po’ in standby. Ma il direttore è molto esperto, ha fatto molto bene alla Juve Stabia e al Benevento, conosce bene la zona e resta un direttore valido, esperto, affidabile. Sono molto curioso di vedere la squadra che costruirà in estate perché spesso ha saputo tirare fuori dal cilindro dei ragazzi interessanti. Per quanto riguarda Parisi credo che sicuramente farà il salto, verrà acquistato da un club di A o di B o da un club di A che poi lo girerà in prestito in cadetteria. Per quanto riguarda Di Paolantonio la situazione è un po’ più in divenire. Le offerte e le lusinghe non mancavano dalla B, ma vista la crisi economica post-Covid non so che tipo di mercato potrà innescare. Sicuramente Pescara e Pordenone avevano bussato con grande interesse alla porta del suo entourage. Io credo che se Di Paolantonio andrà via da Avellino lo farà per giocarsi una chance meritatissima in B, all’alba dei 28 anni. Viceversa se dovessero arrivare anche tante altre proposte dalla C, si era parlato di Palermo, io credo che la sua precedenza sia Avellino. Se rimarrà in C sarà per restare ad Avellino, altrimenti se andrà in B sarà per giocarsi una chance che per il rendimento che ha avuto in questi anni meriterebbe. Quindi se arriva la B va via, altrimenti resta ad Avellino“.

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