INTERVISTE

Avellino, Braglia: “Ci hanno messo impegno, dobbiamo avere una nostra identità”

Ecco cosa ha detto l'allenatore della compagine irpina

Ai margini del primo test amichevole disputato dall’Avellino contro la formazione partenopea del Napoli Primavera, il tecnico biancoverde Piero Braglia, ai microfoni di Prima Tivvù, ha commentato la gara conclusasi con il risultato di 3-0.

Sono stanchi e si vede, ma è normale che sia così. Ancora non abbiamo iniziato, non potevamo aspettarci grandi cose. Ci hanno messo tanto impegno, sono contento che non sia successo niente. Andiamo avanti con il nostro percorso. Questo è un altro Avellino, c’è molta più soddisfazione a fare un ritiro così rispetto a quello dell’anno scorso. Dobbiamo essere bravi a decifrare le nostre cose. Finora abbiamo fatto tre situazioni con il 4-3-1-2. Il 3-5-2 di base questa squadra lo tiene nel sangue. Vediamo se riusciamo a fare risultati giocando anche bene a calcio. Se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo avere una nostra identità. Il direttore e la società sanno benissimo come muoversi. Andiamo avanti con questo assetto, se arrivano giocatori li inseriamo. Diversi giocatori si devono mettere a posto fisicamente. Quello che prendo di buono è la volontà, non mi aspettavo molto. Sono contento di come lavorano e di come si comportano”.

Su Messina:Non sapevo nulla di lui. Lo sto valutando ora. Giocava in D, queste sono categorie diverse. Bisogna conoscerlo, è molto bravo di testa e non ha paura“.

Su Mastalli:Nel primo tempo ha fatto benissimo. Andava sempre alla ricerca dello spazio per liberare Ciancio dietro“.

Sul calendario: Preferisco fare sempre le partite, anche per conoscersi. Dobbiamo avere difficoltà per capire dove migliorare“.

Sulla scelta del capitano:Non lo decido ora il capitano, lo decido quando ci saremo tutti. Aspettiamo, dobbiamo vedere. Miceli insieme a Laezza l’anno scorso hanno gestito bene lo spogliatoio insieme a Maniero. Sono 5/6 che si comportano in una certa maniera, sanno di portare avanti un certo tipo di discorso. Sono ben felice di dargli questa responsabilità. L’anno scorso sono stati perfetti tutto l’anno, bisogna fargli solo i complimenti”

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