Avellino Calcio – Il lupo che verrà. Ruolo per ruolo chi resta e chi andrà via
[tps_title]I CENTROCAMPISTI[/tps_title]
Francesco Buono (20%): in prestito dalla Ternana, ha ben figurato quando è stato chiamato in causa. Resta comunque difficile ipotizzare una sua conferma in vista del prossimo campionato.
Tommaso Carbonelli (10%): il talento c’è ma è giusto che l’Avellino gli dia la possibilità di metterlo in mostra altrove con continuità.
Franco Da Dalt (100%): decisivo nella rimonta in campionato, con la sua duttilità sarà prezioso anche in C. Da mezzala o da esterno alto rappresenterà una valida alternativa per il 4-3-3 di Bucaro.
Alessandro Di Paolantonio (100%): per valori tecnici è già uno dei migliori calciatori in organico oltre che uno dei più rodati in terza serie. Ha tutto per essere il regista titolare anche nel prossimo torneo.
Matteo Gerbaudo (75%): per l’ex Juventus Primavera le offerte non mancano. Se dipendesse dalla società, resterebbe senza problemi. Dipenderà dalla sua voglia di mettersi in discussione: sarà disposto a contendersi ancora la maglia da titolare o preferirà avere la certezza di giocare?
Kelvin Matute (100%): l’esperto camerunese (oltre 120 presenze in terza serie) – rivelatosi indispensabile per caratteristiche – resterà al suo posto e sarà una delle colonne, in campo e non, del nuovo Avellino.
Vincenzo Pepe (0%): il suo ritorno in biancoverde è stato deludente e le strade del club e del classe 1987 si separeranno nuovamente.
Alessio Rizzo (0%): il giovane cresciuto nel Catania è stato praticamente out per infortunio sin dall’alba della sua avventura biancoverde. Al momento non ci sono margini per la permanenza.
Alessio Tribuzzi (75%): il talento più puro dell’organico irpino è nei piani della società l’uomo su cui costruire la squadra del domani. Le offerte non mancano, ma in casa biancoverde permane un certo ottimismo. A parità di categoria, l’ex Frosinone resterà in Irpinia.






