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“Bari avversario di spessore ma puntiamo alla vittoria”

Domani sera l’Avellino potrebbe interrompere la tradizione negativa in casa dell’ambizioso Bari che tra le mura amiche non perde contro i biancoverdi dal lontano 1986 quando i galletti alzarono bandiera bianca al goal di Ramon Diaz. Rastelli e i suoi uomini proveranno a ripetersi nel quarto turno di Tim Cup, puntando a bissare il successo di domenica scorsa contro l’Unione Venezia. Il tecnico di Torre del Greco predica concentrazione e massimo impegno ma la voglia di riscattare il o dello scorso 15 marzo è ancora forte: «Il passato è passato. Il presente è quello che conta e ci mette di fronte  un banco di prova attendibilissimo in cui affrontiamo un’ottima squadra che cerca di arrivare più in alto possibile. Viene da un fallimento ma hanno costruito una nuova società, effettuato degli acquisti importantissimi. Credo ci siano tutti gli ingredienti per una grande sfida ma sarà l’occasione per fare le prove del campionato. È come se fosse una gara di campionato.Ci teniamo al passaggio del turno».

I lupi sbarcheranno in Puglia privi di Gigi Castaldo, out per infortunio e non convocato insieme al brasiliano Togni, ormai pronto con le valigie in direzione Spal: «Conosciamo tutti Gigi per le sue qualità, il carisma e personalità. È un uomo squadra – afferma il tecnico – Fortunatamente l’infortunio che ha subìto non è più  grave del previsto. Mi auguro di averlo a disposiziono  contro la Pro Vercelli. Per la gara di damni valuterò poi chi avrà le caratteristiche giuste per scendere in campo».

Nella settimana di lavoro che si è chiusa, Rastelli ha notato ulteriori miglioramenti dai suoi giocatori:  « Ogni giorno provi determinate situazioni e noti se c’è una picola crescita. Le gare sono le verifiche più importanti. Sono soddisfatto perché domenica contro Venezia siamo andati più avanti delle nostre aspettative. Ci sono stati  momenti in cui bisogna soffrire ma ad ogni modo è fatta una buonissima gara. Ogni giorno deve esserci un momento di crescita».

Rastelli ha vagliato varie opzioni nell’undici titolare a partire dall’impiego di Pisacane che salterà la prima di campionato per squalifica: «Ho valutato  situazioni  con lui e senza. Per me la partita più importante è quella di domenica. Le caratterstiche di Fabio sono innegabili. I centrali difensivi devono essere bravi anche in fase di non possesso. Se poi abbiamo due centrali che sono validi in fasi di partenza è un vantaggio in più per noi».

Angeli ha destato una buona impressione in queste prime settimane di lavoro col gruppo:« Ha buona qualità, buona struttura fisica. È arrivato un po’ in ritardo e abbiamo cercato di farlo crescere dal punto di vista della condizione fisica».

Personaggio della settimana è stato Antonio Zito, resosi protagonista di una espulsione (voluta dallo stesso Rastelli) nel corso dell’amichevole di mercoledì contro l’Agropoli: «In questo periodo dell’anno ci sta ma io non lo giustifico – precisa l’allenatore – Ci sono stati cairchi pesanti di lavoro e in gare amichevoli puoi provare avversari che può lanciarti qualche provocazione. Col ragazzo ci abbiamo parlato e dovrà essere bravo a mantenere la calma e la lucidità. Le mie sono squadre aggressive ma sempre distintesi per la correttezza».

Il Bari «è una formazione che ha cambiato modulo. Giocano un 4-4-2 classico; hanno  due esterni d’attacco molto offensivi, due punte che si compensano bene.  Poi c’è un giocatore imprevedibile, Sciaudone che te lo ritrovi sempre al fianco delle punte. Hanno grandi qualità. Dietro hanno un po’ sofferto ma sono aspetti che si migliorano col tempo. In settimana abbiamo studiato le giuste contromosse».

Sulla questione dei ripescaggi ironizza: «classica faccenda all’italiana».

Un aspetto emerso nelle prime uscite la poca pericolosità sulla palle inattive: «L’anno scorso eravamo tra le più pericolose. Stiamo lavorando per ripeterci. Abbiamo giocatori con piedi buoni e quindi le battute potranno avvenire con maggiore incisività. Svilupperemo degli schemi per essere ancor di più pericolosi».

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