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Blasfemia si, discriminazione territoriale no: due pesi, due misure

Al seguito del comunicato del Giudice Sportivo, non risulta esserci nessuna squalifica per gli insulti dei tifosi del Padova contro il popolo meridionale

Nessuna squalifica, nessuna ammenda. Niente di niente. Eppure ci sono le prove video che girano sul web da ieri sera. La discriminazione territoriale dei tifosi del Padova contro il popolo meridionale durante il match di ieri sera non è stata valutata dagli organi competenti. ( il video https://youtu.be/dc8BkHnxck8 )

Sono state adottate due misure di giudizio diverse rispetto alle ultime due gare disputate in trasferta dall’Avellino.

Nel match di ritorno contro il SudTirol sono stati squalificati due calciatori biancoverdi per aver usato un’espressione blasfema durante la gara (l’Italia è un paese laico ndr.) e invece nella partita di ieri nessun commissario di campo o delegato della Lega Pro ha segnalato i cori cantati più volte durante i novanta minuti.

I tifosi biancoverdi e l’intera comunità di Avellino sperano che tutte le valutazioni del caso siano state fatte in buona fede e che episodi del genere non accadano più perchè il calcio, lo sport in particolare, è ben altro.

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