Caso Partenio – Lombardi, Luongo: “Crediamo nel buon senso ma la Sidigas deve pagare”

Caso Partenio – Lombardi, Luongo: “Crediamo nel buon senso ma la Sidigas deve pagare”

L’Assessore al Patrimonio crede nella risoluzione della vicenda ma ribadisce la posizione dell’ente di Piazza del Popolo

di Redazione Sport Avellino

Si continua a dibattere in merito alla spinosa vicenda che riguarda lo stadio Partenio – Lombardi. Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dall’Assessore al Patrimonio del Comune di Avellino, Stefano Luongo, circa gli arretrati del canone di utilizzo dell’impianto di via Zoccolari che la Sidigas deve corrispondere all’ente cittadino (una cifra che sarebbe di 476mila euro), l’esponente della Giunta guidata da Gianluca Festa è tornato a parlare di quest’argomento interpellato da Radio Punto Nuovo: “L’Avellino ha delle mensilità 2018/19 e 2019/20 in arretrato e per questo motivo gli uffici del Comune legittimamente hanno inviato una richiesta di pagamento pena la rescissione della convenzione. Dopodiché il mio collega Giacobbe ha fissato un incontro con la società per domani perché l’amministrazione è sensibile al dramma dello sport di Avellino in questo momento che ci tocca un po’ tutti, quindi è nostra intenzione quella di andare a parlare con la società affinché si trovi una soluzione, fermo restando che la società deve pagare. Il termine ultimo resta di 5 giorni, domani ci sarà un incontro in cui cercheremo di andare incontro alle realtà che occupano le strutture comunali partendo dall’Avellino Calcio che è una società di interesse collettivo.”

Stuzzicato sulla sua vicinanza all’Onorevole Angelo D’Agostino, proprietario della Metaledilcom già concorrente della Sidigas nella fornitura del gas, lo stesso Luongo precisa: “Che io sia stato candidato e collabori con l’onorevole D’Agostino è un dato di fatto e per trasparenza non lo nego ma può essere un’arma a doppio taglio data la fama nazionale di D’Agostino. Io espleto il mio ruolo politico con trasparenza e sugli immobili comunali la valutazione è data dalla necessità del Comune di fare cassa e quindi essere intransigenti con coloro che non ottemperano ai loro doveri.”

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