C’è Sant’Antimo alle porte, coach De Gennaro chiamato alla quadra del cerchio

Da rivedere l’impiego e la distribuzione dei minuti dei nuovi giocatori in casa Scandone: la classifica piange col penultimo posto

di Davide Baselice, @davidebaselice

Domenica la Scandone Avellino farà ritorno al PaladelMauro per sfidare la Geko Psa Sant’Antimo (palla a due ore 18:00). I biancoverdi sono penultimi in classifica e dovranno necessariamente vincere per tenere il passo delle dirette rivali nella zona playout (in primis Cassino che ha scavalcato i lupi assestandosi alla terzultima piazza). Il roster sta lavorando in palestra per provare a inserire nei meccanismi gli ultimi tre innesti di mercato che domenica hanno fatto il loro esordio nella trasferta persa sul campo di Corato. Gianluca Marchetti in cabina di regia ha dimostrato subito stoffa e personalità  per il ruolo che dovrà ricoprire in queste otto gare che restano alla chiusura della regular season. L’ex Fortitudo può dare quella imprevidibilità e capacità di risolvere situazioni di gioco anche al di fuori degli schemi di gioco. Da rivedere Samuel Dilas. L’ala-centro ex Forlì è stata  impiegata ala forte ed ha bisogno di giocare per riprendere confidenza col parquet dopo la panchina vissuta coi romagnoli in serie A2. Il suo impiego dovrà essere sapientemente gestito da coach De Gennaro vista anche la presenza di Giuseppe De Leo (che domenica ha giocato solo 4′) e Salvatore Iovinella rimasto in panca per l’intero match. Silvio Stanzani può essere una valida alternativa ad Andrea Locci ma la presenza contemporanea dei due non ha del tutto convinto perché entrambi sono giocatori “fotocopia” l’uno dell’altro. E la Scandone ha bisogno di un lungo che sappia giocare anche lontano dal ferro (all’occorrenza Ondo Mengue e Rajacic hanno giocato minuti da ala forte). Il tempo dunque stringe, esperimenti non più possibili. Serve la vittoria. Ed anche subito.

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