[Le chiacchiere del Martedì] Quattro amici al bar

Domenica, con il fiato corto per il chilo di patate al forno trangugiate a pranzo, alle 17 mi incamminavo verso il Del Mauro; metro dopo metro, aumentava in me la voglia di provare a “bucare” il controllo del palazzetto.

Ad un ingresso diverso da quello solito e ho porto il biglietto al “controllore” che garbatamente: “guardi questo è il lato opposto al suo settore, entrando chieda a qualcuno come fare per ‘sfilare’ al suo posto”. Che persona gentile, che professionista!

Grazie a questa bravata ho potuto guardare la partita da un altro punto di osservazione e finalmente dopo anni ho capito quali sono le mansioni dell’allenatore in seconda.

In principio penavo fosse un ruolo marginale invece….

10 secondi dalla fine del terzo quarto, uscita dal time out, 4 giocatori in campo e il secondo/terzo allenatore – non s’è mai capito se è secondo o terzo ma, con gli anni, abbiamo capito che fino al 2015 sarà dei nostri – comincia a sbracciare cercando di attirare l’attenzione dell’allenatore “sindaco”. In quel preciso momento ho capito: il secondo allenatore deve contare.

Il nostro affezionatissimo secondo/terzo assistente, da anni, serve con professionalità e dedizione la prima squadra e mi sembra di averlo intravisto, in passato, anche sulle panchine del settore giovanile. Capace, sveglio, pronto, competente, professionale, preparato, esperto, intenditore e soprattutto sempre presente, da anni, credo quasi 14, supporta le scelte tecniche dei capo allenatori.

Pensate che è talmente bravo che è stato opzionato con un contratto “settennale”,infatti I vertici della precedente società, nel 2008, hanno pensato che non potevano farselo scappare e hanno ancorato le sue capacità tecniche . Domenica abbiamo capito il motivo di quella scelta: in una frazione di secondo è riuscito a contare i giocatori in campo e si è reso conto che ne mancava uno. Non so se rendo l’idea!

Il gravoso impegno profuso con la prima squadra gli impedisce, ahimè, di essere impiegato altrettanto utilmente nel settore giovanile.

Affinché “i pulcini” della Scandone abbiano un’adeguata formazione, il supermegadirettoregalattico ha deciso di ingaggiare, quest’anno, un nuovo responsabile.

Lui, “il Super”, li firma i contratti anche quelli del settore giovanile, perché Lui sa bene che, da regolamento FIP (federazione italiana pallacanestro), ogni squadra che milita nella massima serie deve avere delle compagini giovanili nei campionati under 19, 17,15 (open) e under 14 (regionale) altrimenti la società non può iscrivere, nell’anno successivo, la squadra al campionato della massima serie. “Il super” lo sa, per questo, ha arruolato con largo anticipo un nuovo responsabile del settore giovanile. La prima partita dei campionati giovanili, quest’anno, era in programma il 5.10.14 e il responsabile del settore è stato ufficializzato alle 20:00 del 30.09.14: ben 5 giorni prima! Peraltro il suo contratto è stato firmato molto prima che scadesse il termine ultimo imposto dalla federazione pallacanestro per indicare il responsabile tecnico del settore giovanile – obbligatorio per le squadre professionistiche – che se non erro era il primo ottobre, quindi ben 4 ore prima della scadenza!

L’anno scorso alcuni allenatori delle giovanili hanno pubblicamente calunniato “il Super” sostenendo che non vi fosse alcuna attenzione per il settore giovanile perché, a loro dire, non vi erano i mezzi per accompagnare i mini giocatori in trasferta e non vi erano fondi per pagare il lavoro dei coach.

Le domande sorgono spontanee: i genitori di questi giovani dov’erano? Sostenevano i loro figliuoli durante le partite casalinghe ma non potevano accollarsi le spese e accompagnare, da bravi genitori, i propri figli in trasferta? Per la serie volevano il cocco “monnato e buono”?

Gli allenatori dei ragazzini pretendevano di essere pagati perchè passavano ogni giorno tre o quattro ore al palazzetto? Allora anche i tifosi che presidiano quotidianamente il palazzetto avrebbero diritto ad essere pagati, perché loro non si lamentano?

Questi allenatori “minori” si sono permessi di alzare la testa e di pretendere qualcosa che assolutamente non gli era dovuto visto che, peraltro, non avevano neanche un contratto. Per la serie stavate a nero e volevate essere pagati!?!

Hai fatto bene “Super” a non pagarli, a non cedere ai loro ricatti, hai fatto bene a mandarli via e rivolgere il tuo sguardo verso altri e più blasonati allenatori che sicuramente ti porteranno risultati migliori di quelli dell’anno scorso!

Non cercate sul sito ufficiale della Scandone notizie sui giovani talenti avellinesi: purtroppo l’ultimo aggiornamento è di aprile 2014. Ma tu caro supermegadirettoregalattico hai bisogno di essere elogiato per le tue scelte, io sono qui per questo; li informo io i lettori che i nuovi allenatori del settore giovanile, da te blindati, sono riusciti nove giorni fa a portare a casa un buon risultato con l’under 15 open perdendo di poco la prima partita casalinga. Con un punteggio di 16 a 167 i nuovi coach hanno saputo perdere con grossa dignità dimostrando di riuscire a ottenere uno scarto maggiore rispetto ai punteggi dell’anno scorso. Diciamola tutta per perdere con uno scarto così ampio ci vogliono delle qualità che gli allenatori, giustamente, allontanati non possedevano.

Come di consueto parliamo di cose serie: quanti di voi hanno sbagliato la seconda strofa dell’inno?

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