Legabasket, il punto: Milano e Sassari iniziano a fare il vuoto. Sorprende Cremona

Tre giornate di campionato e Milano e Sassari già iniziano a dettare il ritmo: le due squadre, che tutti hanno indicato come favorite alla vigilia, sono le uniche a punteggio pieno dopo 120 minuti. Profondità, talento e atletismo (oltre al budget) sono difficilmente comparabili alle altre 14 squadre del lotto: è ovviamente presto per dire che giocheranno una stagione a parte, ma sicuramente il ruolo di favorite non sembra dargli fastidio. Entrambe hanno dimostrato di non risentire dell’impegno di Eurolega, vincendo senza troppi patemi, contro due ottime squadre come Venezia e Brindisi: l’Olimpia ha regolato gli orogranata per 80-71 rimanendo sempre in controllo (Samuels ancora il migliore per le Scarpette Rosse con 17 punti), mentre la Dinamo ha regolato i pugliesi 87-78 con un primo quarto vinto 28-9 (Logan il migliore dei suoi con 27 punti, 5 assit e 5 rimbalzi). Per Venezia si salvano solo Viggiano (14 punti) e Ruzzier, mentre continua a non convincere Stone, mentre per Brindisi la nota lieta è Marcus Denmon (20 punti con 4/7 da oltre l’arco), oltre a Delroy James (17 e 10). La giornata era iniziata con l’epico anticipo di Masnago, dove la Reggio Emilia degli italiani ferma la corsa di Varese, dopo 3 supplementari. 118-112 il punteggio per i ragazzi di Menetti che, agguantato il primo supplementare con la tripla allo scadere di Cinciarini, si sono affidati ad Amedeo Della Valle: 19 punti nel prolungamento, 32 alla fine per l’ex Ohio State, che insieme al ‘96 Mussini (14), ha spento le velleità di rimonta dei ragazzi di coach Pozzecco, cui non sono bastati il solito Diawara (27 punti per il best scorer del campionato) e il tiratore Rautins (22 con 6/11 da oltre l’arco). Prima vittoria per la matricola Trento che sorprende una Cantù ancora alla ricerca di un’identità di squadra (5 sconfitte su 6 tra Campionato ed Eurocup): nell’83-71 del PalaTrento il migliore è Tony Mitchell (26 punti e 8 rimbalzi, ma tirando 23 volte), mentre il solito Johnson-Odom (19) non basta a Sacripanti. Resta, invece, ancora a secco Capo d’Orlando che cede in casa a Roma per 73-70: senza Freeman e Flynn, a coach Griccioli non bastano i 22 di Archie contro la solidità di una Virtus che porta 5 uomini in doppia cifra (il migliore è Triche con 14) e scopre un grande De Zeeuw da 13 punti e 9 rimbalzi. Anche la Juve Caserts resta al palo: all’Unipol Arena i ragazzi di Molin vengono battuti 79-73 da una Granarolo che ha sfruttato in pieno il doppio turno interno. La grande giornata di Valerio Mazzola (18 e 12), aiutato da Allan Ray (16), rende i 33 punti (con 6 rimbalzi e 3 assist) di Sam Young il più grande losing effort della stagione finora. Infine, seconda vittoria esterna consecutiva per la Vanoli Cremona (che ha appena ingaggiato l’azzurro Marco Cusin) che, dopo Reggio Emilia, espugna anche il PalaCarrara di Pistoia per 83-76, con una prova da squadra matura. L’esordio di Luca Vitali (prova super da 17 punti, 7 rimbalzi e altrettanti assist), ha esaltato Kenny Hayes (23 punti) e Campani (19) e reso vano il rientro di Pistoia, nonostante i 4 uomini in doppia cifra (Cinciarini il migliore dei suoi con 17).

di Alfredo Bartoli

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