Focus Ternana: tutte le curiosità sulla squadra umbra

Il focus sulle Fere rossoverdi

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Un’altra montagna da scalare. Dopo il buon debutto con la corazzata Bari, per l’Avellino di Capuano arriva la sfida esterna contro la Ternana di Gallo. Una squadra lanciata, protagonista di un ottimo avvio di torneo utile a cancellare le cocenti delusioni maturate nella stagione passata.

La guida tecnica

L’ottimo di avvio di stagione è motivo di grande orgoglio per l’allenatore degli umbri Fabio Gallo (classe 1970). Subentrato in corsa a Luigi De Canio durante il torneo scorso, senza riuscire a completare la rimonta playoff (delusione cocente per una squadra costruita per vincere), il tecnico rossoverde si sta prendendo adesso la giusta rivincita, dimostrando tutto il suo valore come guida tecnica di una formazione forte e molto ambiziosa. La sua Ternana vince e convince, anche attraverso la sua abilità di alternare moduli (dal 4-3-3 al 3-5-2 passando per il 4-3-1-2) utile ad esaltare al meglio la forza del collettivo e dei singoli a propria disposizione. Le avversarie ci sono e sono forti, ma la Ternana di Gallo promette di essere prot6agonista fino in fondo per la vittoria finale del campionato.

Chi si rivede

Esperienza e qualità in mediana. Uno dei perni dell’ottimo avvio di stagione della Ternana è l’ex biancoverde (esperienza in Irpinia dal gennaio 2016 al gennaio 2018) Fabrizio Paghera (classe 1991). Il centrocampista bresciano sta offrendo un ottimo contributo alla causa (1 gol ed 1 assist per lui), garantendo grinta e personalità agli umbri. Quella per l’Avellino per lui sarà una partita speciale. Con la maglia dei lupi ha alternato buone cose (ottimo soprattutto il suo avvio) ad altre meno, meritandosi alternativamente applausi e critiche. Negli occhi dei tifosi resta sicuramente il gol segnato in amichevole contro la Roma. Non tanto per il valore in sé (comunque gol del pareggio contro il gigante giallorosso) ma perché quella rete è l’ultima dell’era Taccone prima che i tribunali spazzassero via la creatura affidata a mister Marcolini.

Il momento attuale

La Ternana, reduce dal prezioso blitz in casa del Bisceglie, ha raccolto 10 punti (3 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta) nelle ultime 5 gare disputate. Gli umbri fin qui hanno offerto il loro volto migliore in trasferta (5 vittorie e 1 sconfitta), rispetto a quanto mostrato in casa (2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta). La squadra comunque gode di ottima salute e vuole continuare la sua marcia. In termini di reti lo score rossoverde ricorda da vicino quello della Paganese alla vigilia del match con i lupi. 15 gol fatti (7 giocatori diversi a segno), 11 subiti (peggior difesa tra le prime 5 in classifica). La certificazione di una squadra abile sotto la porta avversaria ma abbastanza ballerina dietro. Una piccola crepa in cui proverà ad infilarsi l’Avellino, che ha ritrovato nelle ultime settimane il feeling con il gol.

La sfida di domani

Sulla carta la sfida del “Libero Liberati” avrebbe poco da dire. Ternana nettamente favorita, Avellino destinata a recitare la parte della vittima sacrificale. La carta però, per fortuna, conta praticamente zero. Quello che conta è soltanto il campo. Vista la prestazione dei lupi contro il Bari ed i numeri non certo esaltanti dei rossoverdi in casa, la partita potrebbe prendere una piega diversa. L’importante è crederci, senza sentirsi sconfitti in partenza. Anche al netto delle forze a disposizione, con la rosa umbra nettamente più fornita rispetto a quella dei lupi. Con la grinta e il cuore si possono superare gli ostacoli più impervi che si pongono sul cammino. L’Avellino ha cominciato a scalare la montagna con il piglio giusto, non resta che continuare a pedalare così.

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