Il derby è granata: la Virtus Arechi Salerno asfalta la Scandone Avellino

Il derby è granata: la Virtus Arechi Salerno asfalta la Scandone Avellino

I padroni di casa dominano il match trascinati dall’esperienza di Visnjic, Diomede e Leggio

di Redazione Sport Avellino

E’ stato un derby a senso unico quello andato in scena questa sera al PalaLongo di Baronissi tra la Virtus Arechi Salerno e la Scandone Avellino che viene travolta per   92-59 dalla seconda forza del girone D. Un match iniziato col commosso tributo da parte di entrambe le sfidanti per la morte della stella Nba Kobe Bryant e assolutamente da dimenticare per Cherubini e compagni che domenica torneranno al PaladelMauro per affrontare Ruvo di Puglia in un delicato scontro salvezza. In terra salernitana c’è stato un evidente passo indietro da parte di tutto il roster a cominciare dai suoi uomini di maggiore esperienza.

Il tabellino del match

Gli ospiti provano ad infastidire i più quotati padroni di casa affidandosi alla vena balistica di capitan Marzaioli che iscrive a referto in due minuti altrettanti conclusioni dall’arco che lasciano presagire un match quantomeno equilibrato. Ed invece il team di Benedetto cresce prepotentemente col passare dei minuti. Un break aperto di 9-0 ispirato da un eccellente Tortù spiana la strada ai granata che occupanto letteralmente l’area biancoverde mangiando in testa ai vari Locci e Ondo Mengue con l’esperienza di Visnjic e la mira dalla lunga distanza di capitan Diomede e da Czumbel, lanciato in cabina di regia al posto di Carlo Cantone. I lupi litigano in maniera preoccupanti col canestro avversario espondendosi alla ripartenze della Virtus che trova sempre la soluzione giusta per timbrare il cartellino. Leggio e Diomede tengono alto il ritmo offensivo (27-12 al 10’). La musica non cambia nella seconda frazione in cui coach De Gennaro si affida alla zona per fermare il ripetersi di penetrazioni al ferro dei granata. Quest’ultimi ci mettono più grinta e determinazione sulle palle vaganti punendo con tempismo perfetto. Nemmeno gli ingressi di Rajacic e Bianco contribuiscono a mutare l’inerzia sul parquet in cui gli irpini vanno in lunetta soltanto tre volte nel primo tempo che termina sul 47-23. Nella ripresa la Scandone tenta in maniera vana di riportarsi in partita arrivando anche sul – 18 con la palla recuperata di Marzaioli. La forza di Salerno è incontenibile con Ciribeni che sancisce addirittura il + 30 (67-37) al 28’ mandando i titoli di coda ad un incontro che non ha visto – come noto – la presenza dei tifosi della Scandone su disposizione della Prefettura di Salerno. I due allenatori danno spazio così alle seconde linee in attesa della sirena finale che premia chi ha meritato di conquistare i due punti.

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