
Disfatta e contestazione. Non poteva essere peggiore il pomeriggio per la Sidigas Avellino che continua la sua striscia aperta di sconfitte, venendo travolta dalla Grissini Bon Reggio Emilia per 96-72 . L’equilibrio dura soltanto nei primi otto minuti iniziali dell’incontro prima che il roster di Menetti prenda il largo sino al + 24 finale. Prima della palla a due, lo striscione lasciato nel settore ospiti del PalaBigi dagli Original Fans che recitava “Umiliatevi da soli”, contrariati dal ko casalingo dell’altra domenica contro l’Upea Capo D’Orlando. Inutili i 18 punti di Banks.
Grissini Bon Reggio Emilia: Mussini 10, Polonara 11, Lavrinovic 9, Della Valle22, Pechaceck, Pini 6, Kaukenas 12, Cervi 10, Diener 8, Strautins,Rovatti 2, Cinciarini 6. All.: Menetti.
Sidigas Avellino: Anosike 8. Gaines 10, Codougan, Hanga 11, Banks 18, Cavaliero 9, Cortese 3, Trasolini 4, Morgillo ne, Severini ne, Lechthaler, Harper ne. All.: Vitucci
Arbitri: Mattioli, Sardella, Caiazza
Parziali: 25-17 , 48-32 , 75- 54
Disfatta e contestazione. Non poteva essere peggiore il pomeriggio per la Sidigas Avellino che continua la sua striscia aperta di sconfitte, venendo travolta dalla Grissini Bon Reggio Emilia per 96-72 . L’equilibrio dura soltanto nei primi otto minuti iniziali dell’incontro prima che il roster di Menetti prenda il largo sino al + 24 finale. Prima della palla a due, lo striscione lasciato nel settore ospiti del PalaBigi dagli Original Fans che recitava “Umiliatevi da soli”, contrariati dal ko casalingo dell’altra domenica contro l’Upea Capo D’Orlando. Inutili i 18 punti di Banks.
Partenza lanciata per gli emiliani che si portano sul +6 (10-4) dopo tre giri di lancette con un efficace Riccardo Cervi (recuperato in settimana dopo l’assenza nell’ultima gara di Milano). La Sidigas, che vede partire nello starting five Mar Trasolini al posto di Harper, fermatosi in settimana per una botta al piede. Banks dall’arco ed Hanga in penetrazione tengono a contatto la propria squadra sul 12- 9. Reggio Emilia fa girare rapidamente la palla e festeggia i primi due punti di Darjus Lavrinovic al debutto davanti al suo pubblico. C’è Gaines e l’ex Jazz si mette in evidenza con un bel cambio di mano al volo per il 14-13 ma i biancorossi dimostrano tutta la propria pericolosità a ritmi alti trovando canestri veloci prima con Cinciarini e Polonara (18-13).
L’inizio di secondo quarto è completamente da dimenticare per gli irpini che sprofondano dopo un minuto e mezzo sul 30-17 (al 12’), costringendo Vitucci a chiamare timeout dinanzi alla tripla di Polonara e al solito. Il palleggio – arresto e tiro di Banks illude i biancoverdi che faticano e non poco a contenere le folate offensive degli emiliani che riescono ad allungare la forbice sino al + 16 (37-21) col contropiede chiuso da Mussini, uno dei protagonisti del break di 12-6 in cinque minuti che incanala il match in direzione Reggio. La Scandone allunga la difesa, potando per un pressing a tutto campo da cui ne deriva il primo ero canestro facile della sua gara col Cavaliero, servito da Banks, che va a depositare il canestro numero ventisette della sua squadra al 16’. La Grissini Bon non si scompone dinanzi al tentativo di rimonta irpina e risponde prontamente con due triple fotocopia dall’angolo firmate Della Valle e Kaukenas (46-27). In circa un minuto Avellino riesce a ricucire lo strappo seppur parzialmente: una palla vagante finisce nelle mani di Banks che converte in tre punti. La gita nell’area irpina di Cinciarini chiude il primo tempo sul 48-32.
Nel segno dei padroni di casa è anche l’apertura della terza frazione che premia Diener e soci che fissano i punteggio sul 52-32. A muovere il tabellone per gli ospiti è Trasolini dalla lunetta. La Sidigas oppone poca resistenza sulla prima linea difensiva e per il trentottenne Kaukenas è un gioco da ragazzi andare a depositare al ferro. Dall’altra parte, invece, la circolazione di palla non va oltre il produrre qualche tiro in avvicinamento che trova il fondo della retina con Anosike, unico a far sentire il suo peso nel pitturato ma poco preciso dalla lunetta. I problemi nel realizzare aumentano di minuto in minuto. E i diavoli rossi ringraziano, scappando sul + 25 (64-39) con la tripla aperta di Polonara al 24’. Si sveglia Hanga che cerca di rendere meno pesante il divario con cinque punti personali (64-47) ma Della Valle e Lavrinovic infiammano i presenti con due bombe consecutive (70-47). Lo scempio non accenna ad arrestarsi nemmeno nel quarto periodo. Di biancoverde ci sono solo i giocatori sul parquet ma è Reggio Emilia a divertire e regalare emozioni. Della Valle conferma la buona mira dai 6,75 metri che evidenzia tutte le crepe difensive di Avellino (82-56). Gli ultimi minuti sono puro “garbage time” con i due quintetti che perfezionano gli score personali. Per la Sidigas è notte fonda.






