Ivanov: «Per il futuro servirà maggiore umiltà. Galabinov? Un grande campione»

Un campionato in cui ha confermato le doti di campione sia dentro che fuori dal parquet. Un torneo in cui ha  dato vita insieme a Will Thomas alla miglior coppia di lunghi dell’intera Legabasket. Sorridente e disponibile com sempre, Kaloyan Ivanov traccia un bilancio della sua seconda esperienza con la canotta biancoverde, partendo dalle sfortunate gare con Milano e Montegranaro:

Ivanov, domenica al PalaSavelli è arrivato il secondo passo falso dopo un tempo supplementare. Una maledizione verrebbe da dire?

«Nelle ultime tre gare abbiamo trovato delle squadre motivate contro cui non era facile giocare. Domenica la Sutor era a caccia di punti decisivi per  la corsa alla salvezza. Una ragione in più per vincere. Da parte nostra abbiamo come sempre provato a giocare al massimo delle nostre potenzialità. Determinanti, nelle ultime tre uscite, sono stati quei passaggi a vuoto dal punto di vista della concentrazione,verificatisi in alcun fasi del match, che ci hanno condannati purtroppo alle sconfitte».

Quel tiro libero sbagliato a Montegranaro nell’ultimo quarto lo si può ritenere la fotografia di una stagione sfortunata?

«Di solito quando eseguo un tiro libero non penso mai che possa essere quello decisivo per la vittoria. Già contro Brindisi non abbiamo mostrato precisione e contro Milano abbiamo sbagliato ben dieci tiri liberi. Un nostro punto debole nelle recenti gare che ha avuto il suo peso anche in questa circostanza».

A livello personale che giudizio dà al suo campionato?

«Della mia annata di positivo reputo il fatto che  non ho avuto particolari infortuni che mi hanno tenuto fermo e che ho potuto disputare per intero il campionato».

Fuori dal campo, quali aspetti ha potuto apprezzare della città di Avellino e non solo?

«In questo anno e mezzo di esperienza ho avuto modo di poter apprezzare la bellezza di una città come Napoli e gli scavi di Pompei nella scorsa stagione. In questa, invece, non ho avuto molta possibilità di girare molto a causa del fatto che sono diventato papà. In compenso nel tempo libero ho stretto un bel rapporto con l’amico Galabinov con cui spesso usciamo per la città. Tre volte sono venuto allo stadio per assistere a dei match casalinghi dell’Avellino. In generale mi ha colpito la passione che c’è tra la gente sia per il calcio sia per il basket. Un aspetto che nelle mie precedenti esperienze non avevo mai riscontrato».

Domenica arriva Reggio Emilia. Grida vendetta il match dell’andata?

Kaloyane Ivanov
Kaloyane Ivanov

«Domenica non sarà una gara facile.Reggio Emilia è un’avversaria dotata di grandi qualità e talento. Cercheremo di riscattare il brusco ko dell’andata e chiuderemo nel migliore dinanzi al nostro pubblico. Non ci sarà Hayes a causa del problema alla mandibola e, forse, nemmeno io a causa del problema a ginocchio che mi sta limitando da qualche mese».

Qualora Ivanov rimanesse in Irpinia il prossimo anno, da cosa bisognerà ripartire?

«Per il futuro faremo le valutazioni soltanto a fine campionato. Se rimarrò qui dovremo cambiare innanzitutto l’atteggiamento. Quest’anno abbiamo confidato eccessivamente nella sicurezza dei nostri mezzi e delle qualità di ciascuno, venute meno in alcuni momenti. Servirà maggiore umiltà. Mi auguro che l’anno venturo non ci perseguiti la maledizione degli infortuni».

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