La penna ospite – Troilo (BisceglieViva): “Il Bisceglie punta sul fattore casalingo. L’Avellino? Con Capuano è da playoff”

La penna ospite – Troilo (BisceglieViva): “Il Bisceglie punta sul fattore casalingo. L’Avellino? Con Capuano è da playoff”

Intervista al collega di BisceglieViva

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Per la rubrica La penna ospite, in cui vi proponiamo una breve intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria di turno dei lupi, abbiamo sentito il collega Vito Troilo, caporedattore del sito BisceglieViva ed esperto delle vicende di casa nerazzurra.

Sul Bisceglie e sul momento della squadra di Mancini –  “La sessione invernale di calciomercato si è appena conclusa senza alcuna novità dell’ultimo minuto per il club nerazzurro. L’ingaggio di un portiere è sfumato, ragione per cui resterà Casadei, dato da tempo per partente. Il Bisceglie 2019-2020 è stato costruito male, sulla base di premesse rivelatesi sbagliate. La situazione societaria è nota, come del resto quella di classifica. L’obiettivo è la salvezza ma sarà difficile conquistarla evitando i playout. La partita di domenica rappresenta l’opportunità per centrare il secondo successo casalingo ed è logico che una squadra in lotta per non retrocedere faccia affidamento sulle sue forze soprattutto fra le mura amiche”.

Sui principali punti di forza – “Il reparto avanzato ha fornito segnali confortanti nelle ultime settimane e in particolare il centravanti spagnolo Alvaro Montero si è rivelato piuttosto efficace in zona gol. L’esperienza di calciatori del calibro di Ebagua (in forse per la gara con l’Avellino) e Zibert è fondamentale per una squadra che non è molto profonda”.

Sull’Avellino – “Questa è senza dubbio una delle fasi più complicate nella storia dello sport del capoluogo irpino (e il mio pensiero, da giornalista che si dedica soprattutto al basket, non può non correre alle vicissitudini della Scandone). L’arrivo di un trainer con le qualità, il vissuto e il carattere di Capuano lo ritengo un aspetto positivo, una leva in più per il gruppo. L’Avellino si può salvare solo col contributo di tutti i componenti della squadra: non c’è bisogno di eroi ma di un collettivo solido e pronto a dare tutto per quella maglia, ragione per cui non credo che ci siano giocatori insostituibili. E poi Capuano ci ha abituato a scovare il meglio dai suoi calciatori. Credo che l’obiettivo salvezza sarà centrato senza particolari patemi e che con un pizzico di buona sorte i biancoverdi potrebbero rientrare nel discorso playoff”.

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